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C’era una volta tanto tempo fa un pomeriggio di studio…

Un immancabile alleato nei pomeriggi di studio erano i mitici cornettini svedesi della mamma della mia amica A.  Ne preparava bustoni che noi nella pausa del pomeriggio scongelavamo goduriose. Non so perché in questi giorni mi sono tornati in mente e oggi ho deciso di cimentarmi. Ritrovato nel mio quadernino di ricette un appunto con gli ingredienti ho provato, modificando un pò la ricetta a ricreare quel magico cornettino.

Ingredienti: 400 g di farina, 50 g di burro, 1 uovo, mezzo panetto di lievito di birra, 1/4 di litro di latte, 100g di zucchero di canna.

In casa non avevo mantioba e quindi ho usato tutta farina 00, altrmenti avrei fatto metà e metà. Ho sciolto il lievito con il latte e il burro e poi ho agigunto gli altri ingredienti. Il composto era un pochino appiccicoso, ho quindi aggiunto un altro pò di farina a occhio, la prossima volta proverò con 200cc di latte invece di 250. Una volta fatti lievitare ho diviso la pasta in tre e l’ho stesa in rettangoli. Il primo rettangolo l’ho farcito con goccie di cioccolata, il secondo con burro, cannella e zucchero, e il terzo con miele e granella di nocciole. Dopo di che ho arrotolato i rettangoli e ritagliato le rotelle avvoltolate. Ho disposto le girelle sulla placca da forno e le ho fatte lievitare nuovamente per una mezz’ora abbondante. Li ho cotti in forno per circa 10-15 minuti a 180°C.

Il risultato soddisfacente ma non perfetto, dei tre quelli con la cannella a mio gusto erano superiori, secondo F vincono quelli al cioccolato (gli originali erano con la cannella), quelli con miele e nocciole invece non hanno convinto nessuno dei due.

Diciamo che l’esperimento è da ripetere modificando un pò la ricetta per ritrovare quel fantastico sapore, si accettano suggerimenti ;).

In uno dei primi pomeriggi freddi ci siamo ritrovati a casa dell’amica che produce i “bullar” originali, questo è il risulato:

Al più presto la sua ricetta ;)…le fischieranno le orecchie?

Festa del papà e Apple Pie

Quest’anno volevo fare un pensierino a F e quindi mi ero lanciata per tempo per trovare un’idea carina…l’idea l’avevo trovata ed ero molto soddisfatta, perccato però che la realizzazione non sia stata delle migliori :(.

Avevo intenzione di realizzare una specie di portachiavi con una foto di Ciottola, avevo scovato in un blog Americano (credo) l’esistenza di una carta trasparente che si rimpiccioliva e solidificava con il calore, tale Shrinkydinks. Da quel che dicono è possibile stamparci sopra con le comuni stampanti a getto di inchistro oppure colorarla. Il problema che qui in Italia non è facile trovarla da quel che avevo letto qui vendono il poly shrink che pare sia la stessa cosa. Scovato dove lo vendevano qui a Roma, ho chiamato epr essere sicura che avessero quello su cui è possibile stampare con la ink jet….”certamente signora, lo abbiamo”.  Tutta soddifatta spedisco mia mamma ad acquistare la mitica plastica. Seleziono la foto vado in ufficio e finalmente mi ritaglio un secondo per stampare la meraviglia…ma scopro tristemente che questo mio poly shrink non va bene con la mia ink jet..la stampa è una chiazzetta di colore sbiadito :(. Non mi perdo d’animo, dico proviamo a vedere se con la laser a colori la stampa viene….ed effettivamente li sono riuscita a stampare. Chiaramente la qualità era decisamente peggiore e oltre tutto quella stmpante non permette dimensioni di fogli diverse da A4 quidni la foto non era neanche nelle proprozioni che io volevo grrr. Torno a casa accendo il forno la metto dentro ed voilà si rimpicciolisce….si solidifica wow, piccolo problema però non so come mai in centro si incolla, ha fatto una sorta di gobba, ho provato a scollarla da calda ma era impossibile :(. Se ritrovo l’ogetto finito posto una foto in modo da rendere più chiara l’idea. Comunque ne ho un altro foglio, voglio riprovare vediamo se il problema in cottura si ripete.A quel punto il giorno dopo ho fatto una apple pie visto che F adora i dolci alle mele ;).

Ingredienti:
– per la pasta –
250 gr di farina 00
3  tuorli d’uovo
125 g di burro freddo
100 g di zucchero
-per il ripieno-
4-5 mele granny smith
zucchero di canna
succo di limone
cannella

La scelta di utilizzare solo tuorli per la pasta (tipo) frolla è dovuta al fatto che in questo modo si limità la quantità di acqua nella pasta e questo, pur rendendola meno facile da lavorare, la rende più adatta ad essere utilizzata per preprazioni in cui il ripieno è umido.

Comunque, lavorare velocemente il burro con lo zucchero e poi aggiungere le uova e la farina, fare una palla, avvolgerla nella plastica e lasciarla riposare in frigo per almeno 3 ore.

Tagliare le mele a cubetti, aggiungere il succo di limone lo zucchero e la cannella e farle riposare per una mezz’ora. Prima di mettere le mele sulla pasta scolare bene dal sughetto che si sarà formato. Stendere due dischi di pasta, uno dei quali (quello che andrà sotto) leggermente più grande. Imburrare uno stampo di quelli con cerniera e mettere le mele sul primo disco di pasta, ricoprire con il secondo disco sigillando bene i bordi. Spolverizzare con lo zucchero la superficie della torta e infornare per circa 40 minuti a 180 °C.