Festa del papà e Apple Pie

Quest’anno volevo fare un pensierino a F e quindi mi ero lanciata per tempo per trovare un’idea carina…l’idea l’avevo trovata ed ero molto soddisfatta, perccato però che la realizzazione non sia stata delle migliori :(.

Avevo intenzione di realizzare una specie di portachiavi con una foto di Ciottola, avevo scovato in un blog Americano (credo) l’esistenza di una carta trasparente che si rimpiccioliva e solidificava con il calore, tale Shrinkydinks. Da quel che dicono è possibile stamparci sopra con le comuni stampanti a getto di inchistro oppure colorarla. Il problema che qui in Italia non è facile trovarla da quel che avevo letto qui vendono il poly shrink che pare sia la stessa cosa. Scovato dove lo vendevano qui a Roma, ho chiamato epr essere sicura che avessero quello su cui è possibile stampare con la ink jet….”certamente signora, lo abbiamo”.  Tutta soddifatta spedisco mia mamma ad acquistare la mitica plastica. Seleziono la foto vado in ufficio e finalmente mi ritaglio un secondo per stampare la meraviglia…ma scopro tristemente che questo mio poly shrink non va bene con la mia ink jet..la stampa è una chiazzetta di colore sbiadito :(. Non mi perdo d’animo, dico proviamo a vedere se con la laser a colori la stampa viene….ed effettivamente li sono riuscita a stampare. Chiaramente la qualità era decisamente peggiore e oltre tutto quella stmpante non permette dimensioni di fogli diverse da A4 quidni la foto non era neanche nelle proprozioni che io volevo grrr. Torno a casa accendo il forno la metto dentro ed voilà si rimpicciolisce….si solidifica wow, piccolo problema però non so come mai in centro si incolla, ha fatto una sorta di gobba, ho provato a scollarla da calda ma era impossibile :(. Se ritrovo l’ogetto finito posto una foto in modo da rendere più chiara l’idea. Comunque ne ho un altro foglio, voglio riprovare vediamo se il problema in cottura si ripete.A quel punto il giorno dopo ho fatto una apple pie visto che F adora i dolci alle mele ;).

Ingredienti:
– per la pasta –
250 gr di farina 00
3  tuorli d’uovo
125 g di burro freddo
100 g di zucchero
-per il ripieno-
4-5 mele granny smith
zucchero di canna
succo di limone
cannella

La scelta di utilizzare solo tuorli per la pasta (tipo) frolla è dovuta al fatto che in questo modo si limità la quantità di acqua nella pasta e questo, pur rendendola meno facile da lavorare, la rende più adatta ad essere utilizzata per preprazioni in cui il ripieno è umido.

Comunque, lavorare velocemente il burro con lo zucchero e poi aggiungere le uova e la farina, fare una palla, avvolgerla nella plastica e lasciarla riposare in frigo per almeno 3 ore.

Tagliare le mele a cubetti, aggiungere il succo di limone lo zucchero e la cannella e farle riposare per una mezz’ora. Prima di mettere le mele sulla pasta scolare bene dal sughetto che si sarà formato. Stendere due dischi di pasta, uno dei quali (quello che andrà sotto) leggermente più grande. Imburrare uno stampo di quelli con cerniera e mettere le mele sul primo disco di pasta, ricoprire con il secondo disco sigillando bene i bordi. Spolverizzare con lo zucchero la superficie della torta e infornare per circa 40 minuti a 180 °C.

Sformato di Broccoli

Ingredienti: un paio di broccoletti, un uovo, grana padano, olio EVO

Il tutto è fatto in pentola a pressione in pochissimo  tempo. Per prima cosa lessate i broccoletti per circa 3 minuti con il cestello nella PaP. Una volta cotti trasferiteli nel frullatore con un uovo, un pò di olio e il grana. Frullare fino ad avere una crema. Ungere 2 stampini monoporzione e metterli in pentola a pressione sul cestello per cottura a bagno maria (io ho usato lo stesso della verdura con la stessa acqua che avevo usato per la verdura). L’importante è che gli stampini non tocchino il fondo della pentola. Cuocere per circa 15 minuti.

Ciottola e F. li hanno graditi, io mi mangerò dei banalissimi broccoli lessi visto che nel we si sgarrerà nuovamente, ho già in mente una gustosissima panna cotta ;).

 

Torta di pannolini

Detto fatto: un paio di pomeriggi di lavoro e shopping e la torta di pannolini è pronta, a me sembra carina voi che ne dite? (perdonate il casino di casa)

Ho utilizzato un sottotorta da 35 cm di diamentro, 2 pacchi di pannolini da 36 taglia 2, un accappatoio di quelli a quadrato, una copertina, un bavaglino, il doudou, un sonaglino a forma di giraffa, del nastro di raso, qualche spilla da balia e tanti tanti elastici. I pannolini sono arrotolati su loro stessi e poi itilizzati a gruppi di tre. Al centro della torta per tenere insieme i 3 piani ho messo il tubo di un rotolo di scottex.

Ecco il work in progress:

Fervono i preparativi…

In questo periodo ho un sacco di carne al fuoco, devo finire il regalino per la festa del papà, la torta di pannolini, e la bambola di Ciottola. In più, sarà la primaverà, ho una fame devastante il che è male perchè sono ancora a dieta :(.  A questo proposito ieri il nutrizionista mi ha suggerito di fare dei biscotti simil pavesini con i quali ogni tanto posso fare colazione al posto delle fette biscottate. Il vantaggio di questi biscotti (che non è che siano proprio spettacolari) è che non contengono grassi. A questo punto presa da un raptus dopo aver assemblato i pannolini per la torta, li ho fatti.

Ingredienti: 2 uova, 200 g di zucchero, 200 g di farina e mezza bustina di lievito. Il procedimento è molto semplice, ho montato le chiare a neve e le ho unite allo zucchero poi ho aggiunto i tuorli la  farina e il lievito. Dopodiche stendere con il cucchiaio su una palcca da forno e cuocera a 160°C per circa 10-15 minuti.

Il risultato è un biscottino molto pavesinoso, domattina lo provo nel cappuccio e vi dirò ;).

Niene male, molto croccantosi :).

Ho voluto provare modificando un pò la ricetta (sempre nello stile zero grassi) dovevo pur usare il mio nuovo meraviglioso Kenwood ;). L’aspetto è decisamente diverso, ma non saprei dire quali mi sono piaciuti di più

Ingredienti:
150g di farina
30g di fecola di patate o maizena
2 uova
120 g di zucchero
1 bustina di vanillina

Ho montato lo zucchero con le uova con la frusta a filo alla velocità più alta, dopo di che ho aggiunto gli altri ingredienti solidi poco alla volta mescolandoli alla velocità più bassa con la frusta flexi. Poi ho obbligato F. a fare delle striscioline sulla placca da forno utilizzando la sacca (che io odio). E li ho cotti 6-8 minuti nel forno ventilato a 150°C.

Buone, ma non sanno di ciambelline al vino!

Ecco come ha esordito mio marito dopo averle assaggiate…

Scongiurato (almeno per ora) un altro we a casa causa febbre ci siamo lanciati nel nuovo pastrocchio domenicale, ovvero le ciambelline al vino.  Ciottola ne ha impastate un paio piccoline con l’aiuto del babbo e io ho fatto il resto.

Ingredienti: un bicchiere di vino bianco, un bicchiere di zucchero di canna, un bicchiere scarso di olio EVO, circa 500g di farina (io ho usato 350 g di farina integrale e 150 g di 00), mezza bustina di lievito per dolci. La quantità di farina è indicativa, occorre regolarsi anche un pò per ottenere un composto elastico ma non troppo mollo, tipo quello della pizza ma leggermente più umido. Stendere dei “serpentelli”, chiuderne le estermità per formare una cimbella e passare nello zucchero (quello bianco questa volta). Mettere le ciambelline su una placca rivestita con la carta da forno e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 20-25 minuti.

Buon appetito!

Piccoletta in arrivo

Come accennavo una mia cara amica (quella della cena con la zuppa di cipolle) aspetta una bimba e visto che come tutti i neo genitori in età avanzata 😉 hanno già praticamente comprato tutto, ho deciso di regalarle la torta di pannolini con annessi pensierini, tra cui un doudou. Pensavo di realizzarlo utlizzando per il corpo un disegno molto semplice, tipo aquilone a cui poi cucire la testa e le manine (Cartamodello Doudou). Devo trovare una stoffa adatta, tipo spugna e fare la testa con la lana cardata (un pò come per la bambola di Ciottola) e poi applicare il berretto.

Per le manine fare dei nodi con la lana cardata e ricoprirli con la maglina,  per la testa si può utilizzare il procedimento del tutorial per le bambole Waldorf senza bisogno però di allungarsi molto con il collo e senza le legature per dare la forma la viso. Per il berretto si può utilizzare il cartamodello del corpo pieganodolo a metà.

Le misure nel mio caso sono di un rombo con le diagonali ciascuna di 15 cm per una testa avente un diametro di 4,5 cm, nel cartamodello non è incluso il margine di cucitura, occorre quindi tenersi larghi quando si ritaglia la stoffa. Utilizzare una stoffa un pò pesante in doppio e cucirla al rovescio lasciando l’apertura per inserire le manine e la testa. L’apertura della testa servirà anche a rigirare il lavoro dopo le cuciture.

Alla fine ho utilizzato una tutina di Ciottola, sfruttando anche il disegno nella parte del berretto 😉

Bambole Waldorf

Parlando con le mie solite amiche mamme è venuto fuori l’argomento bambole di stoffa, si è un pò discusso del valore che può avere una bambola nello sviluppo di un bambino e sopratutto quello di un certo tipo di bambola. Ed ecco qui che mi si è aperto il mondo sulle bambole Waldorf

La bambola Waldorf  (bambola Steiner) è un tipo bambola  utilizzata nell’educazione  Steineriana. Fatta a mano con lana e cotone, ha un aspetto semplice per permettere al bambino di attivare immaginazione e creatività. Non ha espressione facciale, i piedini e le braccia sono flessibili, é imbottita di lana ed è interamente naturale.

La mia bambola (o meglio la bambola di Ciottola) sta avendo una gestazione piuttosto lunga, non ho molto tempo per lavorarci, e poi ora che è  a buon punto mi è quasi impossibile farlo se c’è Ciottolina in giro, perchè la bambola le piace tantissimo e vuole giocarci, anche se è ancora calva senza viso e con una spalla da chiudere :).

Per farla ho seguito passo passo il tutorial di Melassa 😉 a cui vanno i miei complimenti per questa guida e per il suo blog.

Questo post, come la bambola è in divenire….spalla chiusa, manine fatte e copertura dei capelli effettuata, ora devo procedere con la lunghezza, cosa che non mi sembra affatto banale.Devo dire che mi sto muovendo in un modo un pò diverso da quello suggerito nel tutorial, non so se è perchè ho degli uncinetti troppo grandi, o perchè la maglina che ho usato io ha una trama più fina, ma inserire i capelli bucando con l’uncinetto nel mio caso è pressoche impossibile. Sto utilizzando l’ago, piego il filo di lana a metà e lo passo nella cruna dell’ago, dopo di che con l’ago passo contemporaneamente sotto la maglina e il ricamo, una volta fuori sfilo l’ago e faccio il cappio.

 

 

 

 

 

 

 

Lentamente ma sono andata avanti, la bambola è quasi finita, devo aggiungere solo un altro migliaio di capelli 😀 e pareggiarli.

Metti una sera due amici a cena…

Ieri sera ci sono venuti a trovare due cari amici, e visto che lei è incinta e io a dieta la cena doveva essere qualcosa di non troppo calorico. Le premesse erano buone, zuppa di cipolla, coniglio in umido e volendo spinaci lessati. Quidni niente pasta e sopratutto niente dolci ;). Peccato che mio marito ha rovinato tutto a fine pasto con mezza baguette alla nutella grrrrr :).

La zuppa mi è piaciuta molto, piatto semplice da prepare ma molto gustoso, l’unica cosa è che la cottura è un pò lunga. Vederli mi ha fatto impazzire per la mia prossima idea, dal momento che già li hanno riempiti di regali e che non sono riuscita a portarli sulla via dei pannolini lavabili ho deciso che proverò a fargli una torta di pannolini, ora devo attivarmi a reperire tutto il necessario visto che la pargola nasce ad aprile.

Ingredienti della zuppa per 4 persone: da 750 g a un chilo di cipolle dorate, brodo di verdure (il mio era banalmente di dado senza glutammato), una noce di burro, 1 cucchiano di zucchero, 2-3 cucchiai di farina (dipende un pò dalla grandezza del cucchiaio), foglioline di timo.

Tagliare le cipolle a listarelle sottili (io le ho fatte con il robot) e metterle in un tegame con la noce di burro. Cuocere per circa 25 minuti a tegame coperto al minimo, dopo di che aggiungere la farina e lo zucchero, mescolare per far colorire un pò la farina. Volendo a questo punto si può sfumare con un pochino di vino. Aggiungere il brodo caldo via via e far cuocere coperto per circa 1 ora, pepe e timo (il sale io non l’ho aggiunto perchè il bordo da questo punto di vista era sufficiente). La consistenza finale deve essere un pò densa.

Accompagnate la zuppa con fette di pane con formaggio (io ho usato il galbanino)  passato al grll per qualche minuto. Se avete delle cocottine da forno potete mettere la zuppa nelle cocottine con il pane sopra e far gratinare in forno direttamente nei piatti.

Boccioli dolci di pasta

Vista l’ennesima malattia di Ciottolina, e lo stress da essa derivato, mi è venuta voglia di un altro dolcetto. Mi sono ricordata che avevo visto dei dolcetti sfiziosi ma non troppo calorici in un vecchio “Sale e Pepe”, ho spulciato la mia raccolta et voilà.

Ingredienti

380 g di farina (io in genere faccio metà 00 e metà manitoba), 3 uova, 70 g di zucchero, 100 g scarsi di burro, mezzo bicchiere di latte e un panetto di lievito di birra.

Impastare il tutto e lasciare lievitare in un luogo tiepido e non ventilato per 2-3 ore. Io l’impasto l’ho lasciato fare alla macchina del pane, così nel frattempo ho portato Ciottolo dalla pediatra 😉

Una volta che il composto è liveitato, suddividerlo in 12 palline. Stendere ogni pallina in una striscia larga circa 5 cm e abbastanza sottile. Una volta stesa dovete provvedere alla farcitura. Io ho farcito i boccioli con nutella  e con cannella zucchero e burro. Ma ci si può sbizzarrire, ad esempio secondo me una purea di mele ci sta benissimo dentro. Arrotolate la striscia su se stessa e mettetela in un pirrotino. Prima di infornare in forso caldo a 160°C lasciate rilievitare un altro pò.

In “Sale e Pepe” consigliava di accompagnarci una crema all’arancia e secondo me ci sta stra bene, ma il dolcetto avrebbe perso gran parte del suo essere poco calorico e quindi non l’ho fatta :P.

Babbo Natale log cabin

Dovete sapere che non amo molto il natale, e ancora di più odio la mania di doversi per forza scambiare regali idioti e inutili che finiscono in un cassetto a fare mucchio. Per questo questo natale avevo deciso che alle mie colleghe in ufficio volevo dare qualcosa che avesse un senso, non la solita cosa comparta all’ultimo tanto per non presentarsi a mani nude. Avevo trovato su questo sito il mitico babbo natale e mi è sembrato subito molto carino oltre che non troppo difficile da realizzare, essendo io alle prime armi.

Innanzi tutto va spiegata questa cosa del log cabin, log cabin è letteralmente “capanna di tronchi”. La lavorazione log cabin è tipica del patchwork e si chiama così proprio perchè richiama l’intereccio dei tronchi nella capanna. Se volete saperne di più date un occhiata a questo blog se siete digiune del patchwork vi sarà molto utile per capire come disporre le strisce di stoffa per fare il vostro babbo natale. Il tutorial di silvia infatti, pur essendo ben fatto, parte secondo me dal presupposto che già si conosca la tecnica. Io c’ho messo parecchio a capire come andavano cucite le diverse strisce e mi sono fatta un modellino in carta per essere sicura di non sbagliare seguendo il modellino riportato nel blog di giusy. Il procedimento non è difficile ma è un pò lungo perchè bisogna tagliare una striscia alla volta cucirla e stirarla. Io ho avuto parecchia difficoltà a trovare della cotonina colorata e quindi per il rosso ho preso un tessuto che da un lato era un pò lucido. L’effetto finale era carino ma è un tessuto molto più difficile da far tenere in posa una volta stirato, quindi cercate di prendere tessuti solo di cotone.