Categoria: Ricette

Metti una sera due amici a cena…

Ieri sera ci sono venuti a trovare due cari amici, e visto che lei è incinta e io a dieta la cena doveva essere qualcosa di non troppo calorico. Le premesse erano buone, zuppa di cipolla, coniglio in umido e volendo spinaci lessati. Quidni niente pasta e sopratutto niente dolci ;). Peccato che mio marito ha rovinato tutto a fine pasto con mezza baguette alla nutella grrrrr :).

La zuppa mi è piaciuta molto, piatto semplice da prepare ma molto gustoso, l’unica cosa è che la cottura è un pò lunga. Vederli mi ha fatto impazzire per la mia prossima idea, dal momento che già li hanno riempiti di regali e che non sono riuscita a portarli sulla via dei pannolini lavabili ho deciso che proverò a fargli una torta di pannolini, ora devo attivarmi a reperire tutto il necessario visto che la pargola nasce ad aprile.

Ingredienti della zuppa per 4 persone: da 750 g a un chilo di cipolle dorate, brodo di verdure (il mio era banalmente di dado senza glutammato), una noce di burro, 1 cucchiano di zucchero, 2-3 cucchiai di farina (dipende un pò dalla grandezza del cucchiaio), foglioline di timo.

Tagliare le cipolle a listarelle sottili (io le ho fatte con il robot) e metterle in un tegame con la noce di burro. Cuocere per circa 25 minuti a tegame coperto al minimo, dopo di che aggiungere la farina e lo zucchero, mescolare per far colorire un pò la farina. Volendo a questo punto si può sfumare con un pochino di vino. Aggiungere il brodo caldo via via e far cuocere coperto per circa 1 ora, pepe e timo (il sale io non l’ho aggiunto perchè il bordo da questo punto di vista era sufficiente). La consistenza finale deve essere un pò densa.

Accompagnate la zuppa con fette di pane con formaggio (io ho usato il galbanino)  passato al grll per qualche minuto. Se avete delle cocottine da forno potete mettere la zuppa nelle cocottine con il pane sopra e far gratinare in forno direttamente nei piatti.

Boccioli dolci di pasta

Vista l’ennesima malattia di Ciottolina, e lo stress da essa derivato, mi è venuta voglia di un altro dolcetto. Mi sono ricordata che avevo visto dei dolcetti sfiziosi ma non troppo calorici in un vecchio “Sale e Pepe”, ho spulciato la mia raccolta et voilà.

Ingredienti

380 g di farina (io in genere faccio metà 00 e metà manitoba), 3 uova, 70 g di zucchero, 100 g scarsi di burro, mezzo bicchiere di latte e un panetto di lievito di birra.

Impastare il tutto e lasciare lievitare in un luogo tiepido e non ventilato per 2-3 ore. Io l’impasto l’ho lasciato fare alla macchina del pane, così nel frattempo ho portato Ciottolo dalla pediatra 😉

Una volta che il composto è liveitato, suddividerlo in 12 palline. Stendere ogni pallina in una striscia larga circa 5 cm e abbastanza sottile. Una volta stesa dovete provvedere alla farcitura. Io ho farcito i boccioli con nutella  e con cannella zucchero e burro. Ma ci si può sbizzarrire, ad esempio secondo me una purea di mele ci sta benissimo dentro. Arrotolate la striscia su se stessa e mettetela in un pirrotino. Prima di infornare in forso caldo a 160°C lasciate rilievitare un altro pò.

In “Sale e Pepe” consigliava di accompagnarci una crema all’arancia e secondo me ci sta stra bene, ma il dolcetto avrebbe perso gran parte del suo essere poco calorico e quindi non l’ho fatta :P.

Torta all’arancia

Visto che il marmista ha chiuso prima (causa neve dice lui…mah) e che la nonna si offerta per lo spupazzo ciottolinesco, il pomeriggio è risultato scarico e ho deciso di fare una torta. La torta doveva per forza essere all’arancia visto che mio marito ne ha comprati 3kg (e non è tanto per dire) :P.

Ingredienti:

  • 150g farina
  • 100g fecola di patate
  • 200g zucchero di canna
  • 4 uova
  • 70g di burro
  • il succo di 2 arance
  • 1 bustina di lievito

Montate a neve le chiare e tenetele da parte. Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a montarli bene, aggiungere il burro precedentemente lasciato per un pò a temperatura ambiente. Aggiungere via via la farina, la fecola e il succo d’arancia e continuare a mescolare, in ultimo aggiungere il lievito setacciandolo, date quindi un’altra rimestata con le fruste. A questo punto dobbiamo incorporare le chiare avendo cura di mescolare con il cucchiaio dal basso verso l’alto in modo da non smontarle. Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 50 minuti.

Quanto si ingrassa nel we

Visto che il we nevoso e ciottolina malata ci hanno relegato in casa mi tocca cucinare qualcosa di gustoso per far piacere a marito e compensare anche la mancata uscita di stasera, quindi: crumble di mele e pizza (ovviamente quella è per la cena).

Per il crumble utilizzerò la ricetta del crumble di Bea postata da francesca ma al posto della salsa allo yogurth che mi dimentico sempre di preparare il giorno prima farò una crema inglese .

Credo che proverò però con una piccola variante, assolutamente banale per altro, cuocere per poco le mele con un pò di zucchero, succo di limone, la cannella e i chiodi di garofano.

Vado a sbucciare le mele, torno piu’ tardi con qualche foto 😉

Il crumble è nel forno la domanda ora è: ci farà male? Vi spiego…ieri ho detto al ragazzo che ci fa le pulizie di pulire il forno, gli avevo detto di utilizzare acqua e aceto, credo che non abbia usato solo quello. Ho aperto il forno e puzzava tantissimo, credo che abbia messo anche lo sgrassatore chanteclair (non so se si scrive così), ho risciacquato tutto il forno ma mi pare che ancora si senta un pò di puzza…speriamo bene.

  

 Ecco il risultato, peccato per la crema che è leggermente impazzita sul finire :(. La crema l’ho fatta con 100g di zucchero 4 tuorli e mezzo litro di latte, decisamente troppe le dosi per utilizzarla con il crumble, suggerisco di dimezzare.

 La farina che ho usato è da agricoltura biologica, l’ho comprata alla cooperativa agricoltura nuova se siete vicino a roma è un posto che vi cosiglio, ovviamente le cose che si trovano allo spaccio non sono propriamente a buon mercato ma i formaggi sono fantastici e frutta e verdura hanno di nuovo un sapore. Le uova invece le ho trovate all’auchan con molta soddisfazione, sono uova da allevamento  all’aperto (quindi codice 1 sull’uovo) e costano come le altre da allevamento a terra (mi sembra 1,69): sono della Ovonature.