Categoria: fai da te

Piccoletta in arrivo

Come accennavo una mia cara amica (quella della cena con la zuppa di cipolle) aspetta una bimba e visto che come tutti i neo genitori in età avanzata 😉 hanno già praticamente comprato tutto, ho deciso di regalarle la torta di pannolini con annessi pensierini, tra cui un doudou. Pensavo di realizzarlo utlizzando per il corpo un disegno molto semplice, tipo aquilone a cui poi cucire la testa e le manine (Cartamodello Doudou). Devo trovare una stoffa adatta, tipo spugna e fare la testa con la lana cardata (un pò come per la bambola di Ciottola) e poi applicare il berretto.

Per le manine fare dei nodi con la lana cardata e ricoprirli con la maglina,  per la testa si può utilizzare il procedimento del tutorial per le bambole Waldorf senza bisogno però di allungarsi molto con il collo e senza le legature per dare la forma la viso. Per il berretto si può utilizzare il cartamodello del corpo pieganodolo a metà.

Le misure nel mio caso sono di un rombo con le diagonali ciascuna di 15 cm per una testa avente un diametro di 4,5 cm, nel cartamodello non è incluso il margine di cucitura, occorre quindi tenersi larghi quando si ritaglia la stoffa. Utilizzare una stoffa un pò pesante in doppio e cucirla al rovescio lasciando l’apertura per inserire le manine e la testa. L’apertura della testa servirà anche a rigirare il lavoro dopo le cuciture.

Alla fine ho utilizzato una tutina di Ciottola, sfruttando anche il disegno nella parte del berretto 😉

Bambole Waldorf

Parlando con le mie solite amiche mamme è venuto fuori l’argomento bambole di stoffa, si è un pò discusso del valore che può avere una bambola nello sviluppo di un bambino e sopratutto quello di un certo tipo di bambola. Ed ecco qui che mi si è aperto il mondo sulle bambole Waldorf

La bambola Waldorf  (bambola Steiner) è un tipo bambola  utilizzata nell’educazione  Steineriana. Fatta a mano con lana e cotone, ha un aspetto semplice per permettere al bambino di attivare immaginazione e creatività. Non ha espressione facciale, i piedini e le braccia sono flessibili, é imbottita di lana ed è interamente naturale.

La mia bambola (o meglio la bambola di Ciottola) sta avendo una gestazione piuttosto lunga, non ho molto tempo per lavorarci, e poi ora che è  a buon punto mi è quasi impossibile farlo se c’è Ciottolina in giro, perchè la bambola le piace tantissimo e vuole giocarci, anche se è ancora calva senza viso e con una spalla da chiudere :).

Per farla ho seguito passo passo il tutorial di Melassa 😉 a cui vanno i miei complimenti per questa guida e per il suo blog.

Questo post, come la bambola è in divenire….spalla chiusa, manine fatte e copertura dei capelli effettuata, ora devo procedere con la lunghezza, cosa che non mi sembra affatto banale.Devo dire che mi sto muovendo in un modo un pò diverso da quello suggerito nel tutorial, non so se è perchè ho degli uncinetti troppo grandi, o perchè la maglina che ho usato io ha una trama più fina, ma inserire i capelli bucando con l’uncinetto nel mio caso è pressoche impossibile. Sto utilizzando l’ago, piego il filo di lana a metà e lo passo nella cruna dell’ago, dopo di che con l’ago passo contemporaneamente sotto la maglina e il ricamo, una volta fuori sfilo l’ago e faccio il cappio.

 

 

 

 

 

 

 

Lentamente ma sono andata avanti, la bambola è quasi finita, devo aggiungere solo un altro migliaio di capelli 😀 e pareggiarli.

Babbo Natale log cabin

Dovete sapere che non amo molto il natale, e ancora di più odio la mania di doversi per forza scambiare regali idioti e inutili che finiscono in un cassetto a fare mucchio. Per questo questo natale avevo deciso che alle mie colleghe in ufficio volevo dare qualcosa che avesse un senso, non la solita cosa comparta all’ultimo tanto per non presentarsi a mani nude. Avevo trovato su questo sito il mitico babbo natale e mi è sembrato subito molto carino oltre che non troppo difficile da realizzare, essendo io alle prime armi.

Innanzi tutto va spiegata questa cosa del log cabin, log cabin è letteralmente “capanna di tronchi”. La lavorazione log cabin è tipica del patchwork e si chiama così proprio perchè richiama l’intereccio dei tronchi nella capanna. Se volete saperne di più date un occhiata a questo blog se siete digiune del patchwork vi sarà molto utile per capire come disporre le strisce di stoffa per fare il vostro babbo natale. Il tutorial di silvia infatti, pur essendo ben fatto, parte secondo me dal presupposto che già si conosca la tecnica. Io c’ho messo parecchio a capire come andavano cucite le diverse strisce e mi sono fatta un modellino in carta per essere sicura di non sbagliare seguendo il modellino riportato nel blog di giusy. Il procedimento non è difficile ma è un pò lungo perchè bisogna tagliare una striscia alla volta cucirla e stirarla. Io ho avuto parecchia difficoltà a trovare della cotonina colorata e quindi per il rosso ho preso un tessuto che da un lato era un pò lucido. L’effetto finale era carino ma è un tessuto molto più difficile da far tenere in posa una volta stirato, quindi cercate di prendere tessuti solo di cotone.

Cucire: il calendario dell’avvento

Ho scoperto da poco la voglia di cucire, tutto è nato dall’idea di una delle mie amiche mamme (quella di questo gruppo è una storia lunga, un giorno ve la spiegherò 😉 )di cucire per natale ai nostri cuccioli un calendario dell’avvento un pò particolare che aveva trovato curiosando nel blog di Claudia. Come dire di no? Ho comprato la macchina da cucire e mi sono lanciata (un pò in ritardo a dire il vero visto che i primi triangolini li ha cuciti mia nonna 😛 ). A causa della mancanza di spazio ma soprattutto del fatto di essere partite in ritardo il mio calendario quest’anno era metà (aveva solo 12 giorni), l’hanno prossimo visto che Ciottola sarà più grande gli troveremo un posto dove farlo entrare tutto e aggiungeremo i numeri. quest’anno abbiamo tirato fuori tutti i giorni i pensierini e rimessi tutti dentro alla fine della giornata, siamo ancora nella fase fai e disfa :).

Se siete alle prima armi potrebbero esservi utili i tutorial di Daniela, io li ho trovati utilissimi.

Perfetto!

Ottimo inizio di fine settimana grrr, domani per neve mi hanno chiuso il nido e quindi già primo panico organizzativo e ora…ciottola ha la febbre 🙁

povera cucciola ci tocca tutto il we a casa lei si annoia da matti. Per fortuna che oggi abbiamo fatto il pongo, ne ho fatti 3 colori ma sono quasi già diventati un monocolore, domani potremmo sbizzarrirci a fare pizzette e serpentelli, ma devo assoultamente inventarmi altro

A proposito del pongo fatto in casa me ne avevano parlato delle mie amiche e ho voluto provare anche io. Sul web si trovano un sacco di ricette io ho usato quella che un’ altra mamma ha messo nel suo blog. L’unica differenza è che ho usato circa 100ml di acqua invece della quantità che lei ha scritto perchè onestamente mi sembrava troppa e credo che sia più che altro una svista nelle unità di misura.

Il procedimento è piuttosto facile, si mescola sempre come se si stesse facendo la crema o una besciamelle ad un certo punto il composto solidifica, lo si spota in un altro conenitore e lo si lavora un po’ con le mani (si può anche aspettare qualche minuto non c’è bisogno di ustionarsi come ho fatto io :D), una volta freddo il gioco è fatto.

Ci sono anche altre ricette che oltre alla farina utilizzano un pò di maizena ma onestamente non so se il risultato sia diverso, chiedo alle mie amiche e vi aggiorno ;).

Ed ecco qui la nostra pongo creazione!