Tote bag

Visto che questi giorni non sono stata bene e sono dovuta rimanere in casa ho occupato il tempo utilizzando la meravigliosa stoffetta di Ikea di cui vi parlavo l’altra volta. volevo una borsa capiente per sostituire quella che ho da utilizzare a scuola per mettere registro, libri ecc. Le dimensioni della borsa sono 35 cm*33 cm*12.25 cm, per realizzarla vi serve una stoffa che costituirà il corpo della borsa e un’altra per la la parte alta e i manici. In più se desiderate foderarla dovete pensare anche ad una stoffa per la fodera. Io ho utilizzato la stessa della borsa perché come dicevo ne ho a profusione.

Per l’esterno (corpo) una striscia 66.5 per 51

Per l’esterno (striscia superiore) due strisce 15.75*51

Per la tracolla due strisce 74*15

Per la tasca due rettangoli 28*19.25

Per la fodera una striscia 73.5*51

Dove non specificato diversamente i margini di cucitura sono di 1,5 cm Iniziamo a cucire la tracolla. Prendete la vostra striscia 74*15 e piegatela a metà sul lato corto, stirate la piegatura, riapritela e piegate sempre a metà sul lato corto. Poi ripiegate nuovamente facendo sovrapporre le due metà. Alla fine avrete una striscia larga un quarto della misura iniziale. P1020361 P1020366P1020368A questo punto cucitele sul bordo lungo il lato lungo (io ho usato 0.5 cm come margine di cucitura). Iniziate poi a cucire il corpo della borsa. Prendete la striscia grande del corpo e le due più piccole e cucite a ciascuna estremità del corpo una striscia di quelle da 15.75*51. Cucite dritto contro dritto e poi stirate bene la cucitura aprendo i margini. Ora dovreste avere un unico pezzo 92 cm*51 cm. Chiudete la striscia a metà sul lato lungo e cucite i lati sempre dritto contro dritto (una volta cucito le misure dovrebbero essere 46 cm*48 cm). Anche questa volta stirate e pressate le cucitura aprendo bene i margini. P1020378 (1024x768)A questo punto mettete la borsa con il rovescio verso l’esterno e piegatela a triangolo come si vede in foto.

P1020383 (723x1024)P1020384 (1024x768)

Stirate bene e poi prendete le misure per fare la cucitura che darà la forma alla base. Tracciate una linea a circa 6 cm dalla punta del triangolo e poi cucite sopra linea. Dopo aver cucito fate un’altra linea a 1 cm da dove avete cucito. Quella sarà la linea su cui taglierete per eliminare la punta del triangolo. Ovviamente dovrete ripetere questa operazione sui due angoli del fondo della borsa.

P1020388 (1024x768)P1020391 (1024x768)Ora possiamo iniziare a lavorare sulla fodera. Per prima cosa confezioniamo la tasca. Tagliamo due rettangoli 19.25*28.  Cuciamo rovescio contro rovescio con un margine di cucitura di 1.5 cm, lasciando aperta la parte centrale di un lato lungo. Rigirare la tasca con il dritto all’esterno e cucire nuovamente con un margine di 0.75 cm.Prendere la stoffa della fodera e cucire la tasca (con il minimo margine di cucitura possibile, io ho fatto uno zig zag) a circa 10-11 cm dal bordo del lato corto e centrata sempre rispetto a questo lato.  Ora piegate in due lungo il lato lungo la fodera e cucite rovescio contro rovescio. Pressate con il ferro i margini di cucitura ben aperti. A questo punto fate come per la parte esterna della borsa, piegate con dentro il dritto in modo da avere triangolo sugli angoli, tracciate la solita linea a 6 cm dal vertice e cucite. Dopo di che tagliate la punta e ripetete per l’altro angolo.

A questo punto inserite la borsa nella fodera  mettendo a contatto i due dritti del tessuto. Per capirci la fodera deve essere quello che vediamo e l’esterno della borsa deve essere dentro. Poi ripiegate il margine superiore della borsa di 1.75 cm sulla fodera e poi di nuovo di 3.5 cm.P1020395 (1024x768)Fissate con delle spille bene fodera e borsa facendo attenzione a far coincidere bene gli angoli su fondo. A questo punto dobbiamo prendere le misure per i manici. Dai margini di cucitura laterali della borsa prendete 12.5 cm. Fissate i manici alla parte ripiegata di tessuto in questo modo:

P1020398 In pratica i vostri manici andranno a toccare la piega della stoffa entrando per 3.5 cm. Cucite in modo che il risvolto verde chiaro si fissi alla parte rossa cucendo anche la tracolla (tenete presente che questa è la parte interna della borsa). Rigirate ora la borsa e cucite nuovamente ripiegandola la tracolla sul bordo.P1020406 (1024x768)P1020407 (817x1024)Ed ecco il risultato finale, è un po’ spiegazzata ma mi sono dimenticata di fare la foto appena finita e l’ho già utilizzata per qch settimana 😉

Sheer Plaid Top

Eccoci, finalmente posso farvi vedere la (bella) maglietta che ho realizzato come tester per SergerPepper.

P1020350

La maglia è carina e come potete vedere nel blog di Irene si presta a molte personalizzazioni con effetti totalmente diversi. Il modello (che trovate anche su Crafty) è molto ben spiegato ed è adattissimo anche ai super principianti ;).

Personalmente ho trovato quella bianca realizzata da Beatriz veramente bella delicata ed elegante

L’unico suggerimento che posso darvi è di scegliere un tessuto morbido perchè quando per provare avevo utilizzato del cotone il risultato era disastroso (sembrava mi avessero messo addosso un sacco 🙁 ).

Io avevo deciso di farla nera per avere la possibilità magari di abbinarci sotto un collo alto colorato e sfruttarla magari anche in inverno. (Scusate per lo stendino in secondo piano 😛 ).

P1020405

Poi visto che tutta nera era un pò triste ho deciso di aggiungere il disegno.P1020340 (576x1024)

La parte più difficile della realizzazione del disegno è stato trovare i colori. Per fortuna ho scovato a Roma un negozio che si chiama Hobby&Colors che ha di tutto di più per ogni cosa vi venga in mente. Realizzarlo è molto facile, dopo aver deciso il soggetto stampate un’immagine e ritagliate il dentro (in modo da utilizzarlo tipo stencil). Poggiatelo sulla maglietta e per tenerlo fermo utilizzate qcs di pesante (io ho preso i barattoli dei pelati 😉 ). Poi con il colore realizzate dei puntini, il tubetto che avevo comprato io era dotato in fondi di una specie di beccuccio, quindi ho usato direttamente quello. Rimuovete la carta appena terminato di fare il disegno. Lasciate asciugare e poi passate il ferro da stiro sul disegno (meglio se al rovescio).

fedetopo (1)

Crafty fortissimamente crafty

In questo periodo il cucito mi ha preso un sacco, complice anche la dieta al pomeriggio o quando ho pò di tempo invece di preparare golosità cucio. Ho iniziato partecipando come pattern tester per MammaNene (e fra un pò vedrete il risultato), per poi cercare qualche cosina facile da fare da sola. L’altro pomeriggio all’IKEA ho scovato una stoffetta niente male molto scontata e ne ho approfittato.

ho pensato che fare una gonna per Ciottolina fosse abbastanza facile e quindi ho cercato su pinterest qualche modellino sfizioso e alla mia portata. Questa di  Two Little Banshees è quella che ho scelto.gonna

Realizzarla è stato abbastanza facile un lavoro da un pomeriggio (per me che sono veramente alle prime armi), nonostante il lavoro fosse molto facile credo comunque di essermi sbagliata con le misure quindi la balza sotto mi è venuta un pò poco arricciata. Non mi sono trovata molto con le taglie indicate nel tutorial perché Ciottola è molto più alta di 86 cm, sarà 98 ma ha la vita  molto più stretta di quella indicata. Comunque diciamo che queste misura calzano bene per una bimba di 3/4 anni anche perché avendo l’elastico in vista si può decidere di stingere o allargare per farla vestire comodamente a bambine più o meno paffute ;).

Occorrente

Due strisce di stoffa rispettivamente 71.2 cm*22.9 cm e 86.4 cm*13.4 cm per la parte sopra e per la balza. Le misure sono un pò strane lo so ma dipende dal fatto che in origine erano in pollici, ovviamente potete permettervi di arrotondare ;).

Elastico per la vita: il mio è altro circa 2 cm.

Premetto che le mie spiegazioni saranno piuttosto banali ma l’intento è di cercare di renderlo il più chiaro possibile per quelle che come me sono veramente a livello zero.

Per prima cosa cucite le due strisce in modo da fare negli anelli, dritto contro dritto e poi rifinite la cucitura con uno zig zag (per noi poverine che non abbiamo una tagliacuci sigh). Poi stirate pressando le cuciture. Questo ho imparato essere un passaggio importantissimo e per ulteriori delucidazioni vi rimando qui (scendendo nell’articolo ne trovate la versione italiana). Quindi ogni volta che fate una cucitura pressatela con il ferro ;).

Prendete l’anello di stoffa che costituirà la balza sotto. Cucite con la macchina lasciando la cucitura lenta tutto intorno ad una estremità dell’ anello, lasciando lunghi i lembi del filo in modo da poterli tirare per arricciare la stoffa. Arricciatela leggermente in moto che le misure combacino con quelle dell’anello che dovete utilizzare per la parte sopra della gonna. con le spille appuntate tra loro i due anelli e cucite sempre dritto contro dritto. Dopo di che rifinite con uno zigzag.P1020355 (800x600)

Fate l’orlo e passate alla parte alta della gonna. Ripiegate di circa 3cm la parte superiore senza chiudere la cucitura fino alla fine in modo da avere lo spazio per inserire l’elastico. Dopo averlo inserito (ovviamente) finite la cucitura. E il gioco è fatto la vostra gonna è pronta 🙂 . Appena farà un pò più caldo la vederete indossata dalla modella :P.

P1020356

Quiche per capodanno

Quest’anno complici le svariata malattie e l’aver lasciato il Ken in montagna ho deciso di preparare due cosette facili e veloci la cui riuscita è (quasi)sempre (meglio essere scaramantici 😛 ) un successo.

La prima è una quiche speck, patate e provola e la seconda è robiola e salame.

Come dicevo il poco tempo, la malattia e l’assenza del Ken hanno fatto si che la pasta fosse comprata. Brisee per la quiche con le patate e sfoglia per l’altra.

Ingredienti per patate speck e provola

Un rotolo di pasta brisee, circa 8-9 fette di speck (a seconda di quanto è larga la fetta) tagliato fine ma non troppo, 2 patate medie tagliate sottili, provola, parmigiano, latte, 2 uova, sale e pepe qb

Stendete il rotolo di basta brisee sulla teglia e bucherellatene il fondo. Mettete le fettine di speck in modo da coprire tutta la base, aggiungete poi la provola, a me piace tagliarla a fettine non troppo sottili in modo che in alcuni punti non si fonda completamente ma se preferite l’effetto tutto fuso tagliatela a pezzettini piccoli e disponetela sopra lo speck. Dopo di che mettete le patate sempre a coprire il tutto. Se avete tempo vi conviene partire dalle patate e lasciarle con u po’ di olio sale e pepe a marinare in una ciotola.

Nel frattempo sbattete le 2 uova con un po’ di latte e il parmigiano e un po’ di pepe (qui io non aggiungo il sale alle uova perché per i miei gusti è tutto già abbastanza saporito). Colate il composto di uova sulla torta e rigirate i bordi. Cuocete per mezz’ora abbondante fra 180°C e 200° C, dipende un po’ dal forno e dal grado di doratura che vi piace.

Sia per questa che per l’altra potete aggiungere un po’ di panna e un po’ di latte invece che solo latte, questa volta non l’ho fatto perché alla coop erano passate le cavallette e di panna non vi era traccia ;).

P1020330 (1024x671)

Ingredienti per robiola e salame

Un rotolo di pasta sfoglia, circa 8-9 fette di salame milano, 1 confezione e mezza di robiola , parmigiano, latte, 2 uova, sale e pepe qb

Stendete il rotolo di basta sfoglia sulla teglia e bucherellatene il fondo. Mettete la robiola sul fondo e coprite poi con le fettine di salame. Nel frattempo sbattete le 2 uova con un po’ di latte e il parmigiano e un po’ di sale e pepe. Colate il composto di uova sulla torta e rigirate i bordi. Cuocete per 15 minuti a 180°C e poi per 5 minuti  200° C.

Per le foto c’è da attendere un attimo, la mia macchinetta la momento si rifiuta di scaricarle dando uno stranissimo messaggio sul formattare la memory card (omg 🙁 ) devo aspettare che F finisca il pisolo e accorra in mio aiuto Macchinetta risorta urrà 🙂

P1020328 (1024x768)

Un natale di relax

P1020310

Natale…Relax…

due parole che decisamente per me non vanno a braccetto. Dopo l’avventura del vestito da principessa ero totalmente a corto di idee e di tempo per i regalini di natale home made per le mie colleghe ma un blog è corso in mio aiuto :). L’idea di queste spugne mi è sembrata molto carina e piuttosto veloce da realizzare e quindi mi son data da fare. Il procedimento è stato piuttosto facile ho tagliato dei rettangoli di stoffa 13×31.5 cm in modo che una volta cucita la “spugna” avesse le dimensioni di circa 10×15 cm. In una ciotola ho mescolato i fiocchi d’avena e la lavanda in un rapporto ti circa 2:1. Ho cucito i rettangoli lasciando aperto un buco di circa 5 cm che ho utilizzato per inserire i fiocchi d’avena con la lavanda. Per il travaso ho utilizzato una bottiglietta dell’acqua minerale tagliata sul collo a ‘mo di imbuto. Una volta finiti con il filo rosso ho bordato i rettangoli con una cucitura a vista. Li ho confezionati utilizzando dei sacchetti bordeaux e aggiungendo al pacchetto una piccola confezione di thè.

Et voilà il gioco è fatto.

P1020315

DIY- Principesse alla riscossa

IMG_20131123_190541

Anche quest’anno ci facciamo un giretto a Disneyland Paris. Ciottola lo adora e con le offerte pre natalizie è decisamente più abbordabile e quindi da soliti pazzi ci siamo organizzati. Tutto questo preambolo per dire che mi sono dovuta sbrigare a cucire un abito da principessa in modo da poterlo portare con noi.
Ero molto indecisa sulla principessa da realizzare, alla fine ho optato per Rapunzel il cui vestito mi sembrava tra i più semplici da realizzare.
Tra l’altro io sono totalmente alle prime armi quindi mi serviva una cosa non troppo impegnativa. Frugando su internet si trovano tantissimi tutorial per vestiti di principesse Disney e ho voluto provare a vedere cosa riuscivo a tirar fuori. Come dicevo non ho praticamente nessuna nozione di cucito quindi probabilmente se siete più esperte di me (e non è affatto difficile) quello che vedrete qui vi farà inorridire. Ma avevo tanta voglia di fare una cosa carina per Ciottola che ho deciso che la tecnica passerà in secondo piano.

Per iniziare serviva un cartamodello, in genere stampo e riadatto quelli che trovo ma questa volta l’ho realizzato direttamente seguendo le indicazioni che ho trovato in un blog di cosine interessanti.
Ho preso una maglietta della gnoma e ho segnato i punti sulla carta per modelli, realizzando il cartamodello del corpetto.

Per realizzare il vestito -taglia ¾ anni- ho utilizzato ½ metro di stoffa per il corpetto, 1 metro di stoffa per la gonna e 1 metro di tulle per il sopragonna. Ho inoltre preso circa 3 m di passamaneria per bordare il tulle.

IL CORPETTO

Volevo realizzare un corpetto con un inserto centrale, quindi ho tagliato dal cartamodello del davanti una striscia in modo da realizzarla con il tessuto della gonna per avere un effetto bicolore.

Per tagliare la stoffa ho messo un mezzo davanti e mezzo dietro affiancati in modo da non avere cuciture sotto le braccia e poi ho tagliato. Quindi alla fine avevo 3 pezzi:

-dietro, davanti sx
-dietro, davanti dx
– il centro davanti in colore diverso

P1020152 (1024x768)

 

P1020154 (1024x768)

Alla fine del panico totale e dopo aver cucito la striscia centrale  come risultato dovreste avere il vostro corpetto aperto dietro. Lavoriamo ora sulle maniche. Per la forma, se non avete assolutamente idea da dove partire, potete dare un’occhiata sempre qui. Una volta ritagliate ho passato un filo per imbastire a punti larghi sulla parte in alto  (quella stondata per capirsi) lasciando lunghi i capi del filo che poi ho tirato per farla arricciare. Nella parte sotto mettete un elastico e il vostro palloncino è fatto.
IMG_20131123_210639

Piccola modifica alle maniche. Dopo aver quasi finito il vestito mi sono accorta che era molto meglio aggiungere delle strisce alle maniche, quindi le ho scucite e sono andata a cucire sulla manica le strisce di tessuto del colore della gonna. Le strisce sono circa 1,5 cm e distano tra di loro 3 cm, ma volendo stavano bene anche un po’ più’ grandi. P1020193

LA GONNA

La realizzazione della gonna è abbastanza facile. La prima cosa che dobbiamo decidere è l’altezza del corpetto a cui fissarla. Il corpetto infatti preso da una maglietta è decisamente troppo lungo e quindi ne ho tagliata via una parte. Dopo di che ho appuntato la stoffa della gonna avendo cura di arricciarla in questo modo:20131127_153358 (768x1024)

Dopo aver cucito la gonna in modo che rimanesse un po’ arricciata ho cucito sopra il tulle lasciando la parte aperta davanti. Al tulle avevo precedentemente applicato una passamaneria sul bordo. Io ho usato una larghezza di un metro per la gonna ma avrei potuto anche essere un po’ più abbondante e arricciare di più.

Per rifinire ho applicato sul davanti del corpetto un nastrino e del merletto intorno al collo. Devo dire che con tutti i difetti che ha il vestito nel complesso è carino. A Ciottolina è piaciuto tantissimo la prima sera c’ha dormito addirittura 🙂 e poi lo ha indossato nella nostra gita a Disneyland per fare la foto con le principesse :).

La cosa che lo penalizza un po’ è il colore, se avessi trovato un rosa più’ chiaro per il corpetto l’effetto sarebbe stato molto più’ simile alla Rapunzel originale.

P1020207

Colomba con lievito naturale

Non ho potuto resistere e ho deciso di cimentarmi anche io con la colomba autopordotta con il lievito madre. con l’arrivo della pasqua tutte le persone malate come me di pasta amdre hanno deciso di cimentarsi in questa impresa, e alla fine ho caduto anche io. Sono numerose le ricetta che si trovano, io ho deciso di utilizzare quella di Adriano che ormai è il mio guru :).

P1010893

Giorno 1.

Per prima cosa ho dovuto convertire il mio liveito madre liquido in solido. Ho seguito i suggerimenti di Vittorio, utilizzando però il mix di farina che avrei utilizzato poi per fare la colomba.

Primo passaggio:
50g di PM
50g farina Manitoba (antico Molino Rosso)blogfede
19 g di acqua

Ho fatto una palletta che ho inciso sopra a croce e l’ho messa nel microonde.

Dopo circa 4-5 ore ho tolto la crosticina e ho aggiunto 50g di PM, 25g di Manitoba, 25g 00 (Alce Nero, 12,5% di proteine), e 25g di acqua.

Giorno 2

La mattina dopo ho fatto un’altro rinfresco utilizzando 100g PM, 50g Manitoba, 50g 00 e 50g di acqua. Ho lasciato nuovamente a rilievitare e nel tardo pomeriggio ho iniziato con il primo impasto della colomba.

Ingredienti 1° impasto:
110gr lievito madre maturo, rinfrescato 3 volte con la stessa farina prevista dalla ricetta
355gr farina 00 W 380 – 400
100gr zucchero semolato
90gr burro
1 uovo (medio)
3 tuorli
145gr acqua

Come dicevo la ricetta è di Adriano, una delle poche differenze che c’è nella mia è ad esempio l’uso della farina. Non sono riuscita a trovare una 00 così forte come quella richiesta dalla sua ricetta e quidni ho mescolato (sperando di non aver sbagliato) una manitoba e una 00 di alce nero che ho letto in giro essere una 00 piuttosto forte.

Per il procedimento ho seguito pedissequamente Adriano che copio e incollo (in corsivo):

Montiamo la foglia, spezzettiamo il LM nell’acqua (26°) dove avremo messo un cucchiaio dello zucchero previsto, avviamo la macchina fino ad idratarlo.
Uniamo l’uovo e tanta farina quanta ne occorre per formare l’impasto; uniamo in sequenza un tuorlo e una spolverata di zucchero, seguiti a breve da una spolverata di farina, facendo in modo da esaurire i tre ingredienti contemporaneamente e facendo riprendere corda all’impasto prima del successivo inserimento.
Aggiungiamo il burro non troppo morbido, in tre volte, a metà inserimento ribaltiamo l’impasto.
Montiamo il gancio ed impastiamo a vel. 1,5, fino a che la massa non si presenterà liscia e semilucida.”

Copriamo la ciotola con pellicola e trasferiamo in forno, con la sola lucetta accesa, per tutta la notte (ca. 12 ore). L’impasto dovrà triplicare. IMG_20130401_111546

Giorno 3.

Ho preparato l’emulsione sostituendo al liquore all’amaretto il Cointreau

Prepariamo un’ emulsione con:
30gr burro – 15gr miele (poss. arancia o acacia) – 30gr cioccolato bianco – zeste grattugiate di 1 arancia e 1 mandarino – semini di 1 bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino di estratto) – tre cucchiai di liquore amaretto.
Sciogliere il burro ed il miele con gli aromi. Fuori dal fuoco aggiungere il cioccolato grattugiato e mescolare con una frusta fino a scioglimento completo, aggiungere il liquore.

Prepariamo la glassa con:
125gr farina di mandorle – 220gr zucchero – 120gr albumi – 25gr amido di riso (o fecola di patate) – poche gocce di estratto di mandorla amara.

Ingredienti 2° impasto da aggiungere all’impasto precedente.

165gr farina 00 W 380 – 400
115gr burro
120gr zucchero semolato
1 uovo (medio)+ 5 tuorli
30gr acqua
4gr sale

Montiamo il gancio e serriamo l’incordatura del primo impasto, con qualche giro di macchina; uniamo l’acqua con un cucchiaio abbondante di zucchero e facciamo andare a vel. 1,5 per qualche istante. Uniamo uno spolvero di farina e riportiamo in corda.Aggiungiamo l’uovo con una manciata di farina e lasciamo legare.
Ora vanno aggiunti i tuorli, uno alla volta, seguiti da una parte di zucchero ed una di farina, curando che l’impasto riprenda elasticità, prima del successivo inserimento. I tre ingredienti dovranno esaurirsi contemporaneamente.
Con l’ultimo tuorlo, aggiungiamo anche il sale.
Uniamo il burro morbido (non in pomata), in tre volte, facendo attenzione a non perdere l’incordatura acquisita e ribaltando di tanto in tanto l’impasto nella ciotola. Mescoliamo l’emulsione con una frusta, fino a renderla cremosa ed inseriamola poco alla volta alla massa.
Esauriti gli ingredienti, facciamo andare a velocità sostenuta (2), fino ad ottenere il “velo”.

Lasciamo riposare 30’, poi spezziamo ed arrotondiamo (pirlatura).*
Copriamo a campana e lasciamo riposare ancora 30’.
Spezziamo in due ogni porzione e formiamo la prima parte che comporrà le ali.
Formiamo anche la seconda e sistemiamola a croce sulla prima.

*Eccoci giunti alla mitica fase della pirlatura… Gasatissima dalle mie creature, avverto tutta famiglia ad ogni step necessario alla loro crescita, ma quando ho detto a mio marito: “ora mi eclisso un pò in cucina, devo pirlare”  il poverino, che mi seguva da giorni è quasi svenuto per le risa. La mitica pirlatura non è venuta molto bene (secondo me),  tra l’altro non avevo neanche ben capito in cosa consistesse e mi ero quindi andata un pò in giro. Sono corsi in mio aiuto Eva e Caludio, sopratutto Eva che nel gruppo FB nei giorni di Colomba è stata subissata di domande 😉

Pirlatura: arrotondare un impasto facendolo girare tra le mani o sul piano di lavoro conferendogli forma sferica regolareper permettergli una crescita regolare durante la lievitazione.

IMG_20130401_135037

Copriamo con la pellicola e lasciamo a 28°-30° finche l’impasto non è arrivato a circa un dito dal bordo. Poi togliamo la pellicola e lasciamo ancora per 15′ (lo dice Adriano, non so perchè voi fidatevi ;)).

A questo punto mescoliamo la glassa e mettiamola sulla colomba con la sac à poche, mettiamo le mandorle e abbondante zucchero a velo. Nel mio caso il posizionamente delle mandorle è sP1010889 (1024x768)tato affidato a Ciottolina, la distribuzione soffriva di qualche punto di accumulazione.

Per quanto riguarda la glassa, consiglio di non metterne troppa, tende chiaramente un pò a smontarsi e se ne mettete troppa c’è il rischio che coli fra la colomba e lo stampo di carta. E questo credetemi è veramente male, perchè in fase di capovolgimento può portare al distacco della colomba dallo stampo :(.

Con queste dosi io ho realizzato due colombe da 750g. La cottura è in forno a 180°C per 40′-45′. (Temperatura al cuore 96°C).

Una volta sfornate capovolgere con dei ferri da calza e lasciare freddare

 

 

 

 

 

Like an Angel

P1010836 (1024x768)

Dopo un pò di tempo di assenza e approffitando della rinascita della pasta madre ho deciso di cimentarmi nell’ Angelica delle Simili, anche grazie alla cuginetta :).

Ho riadattato una ricetta trovata in dolcicreazioni, per utilizzare il lievito madre.

Ho impastato 200g di lievito madre (idratato al 100%) con 35g di farina manitoba e 25g di acqua e 2 cucchiaini di zucchero. Ho preparato questo primo impasto lavorandolo con la foglia e lasciandolo riposare coperto per 1 ora e mezzo e comunque fino al raddoppio. Dopo ho aggiunto 400g di farina, 70 g di zucchero, 3 tuorli d’uovo, 120g di latte stiepidito e li ho lavorati con il gancio. Dopo che questi ingedienti si sono amalgamati ho aggiunto poco alla volta 120g di burro. Per incorporare il burro c’è voluto parecchio tempo ma alla fine l’impasto era lucido ed elastico. Ho lasciato lievitare a recipiente coperto per tutto il pomeriggio e poi ho formato la ciambella seguendo le indicazioni di dolcicreazioni. Come ripieno ho usato noci tritare, gocce di cioccolata e uva passa che avevo precedentemente ammollato. Fatta la forma l’ho messa in frigo tutta la notte per continuare la lievitazione, la mattina dopo l’ho tirata fuori dal frigo ed ho infornato il dolce alle 17 del pomeriggio.

La prepazione risulta un pò lunga ma devo dire che ne è valsa la pena ;).

Ingredienti per l’impasto: 200 g lievito madre, 155 g di manitoba, 320 g di farina 00, 75 g di zucchero, 120g di latte, 120 g di zucchero.

La pasta madre era stata rinfrescata qualche ora prima di iniziare il procedimento.

Il teatrino delle ombre

Tempo fa, riflettendo sui regali di natale per i cuccioli era vento fuori il teatrino delle ombre e mi era sembrata una cosa carina da poter fare per poi giocare tutti insieme. Girovagando su internet ho trovato qualche spunto e mi sono messa all’opera. Per prima cosa serve una scatola, dalla quale va eliminato compleatmente un lato. Dall’altro lato si ritaglia una sorta di cornice, io ho deciso di lasciarla su solo tre lati perchè mi piaceva di più l’idea che sotto finisse vuoto, poi si fissa un foglio bianco in modo che chiuda il lato della scatola a cui era stata lasciata la cornice. Con del cartoncino (nel nostro caso nero) si ritaglia una sagoma che vada a coprire la cornice della scatola e se vi piace in modo da fare un qualche motivo sopra la scatola. Questo è stato un lavoro per F. io sono una gran peciona e le finezze non son per me. Inoltre dovevo contenere Ciottolina che era iper eccitata, ma non avendo ben chiaro cosa fosse cercava to spingere suo foglio con le sue linde manine o peggio di sedersi sulla scatola :).

Il gioco è fatto: qui vedete penosi tentativi da aprte mia di ricorarmi qualche ombra cinese. Dopo abbiamo anhe usato dei pupazzi a fomra di animali e l’idea sarebbe con un pò più di tempo di ritagliare qualche sagoma dal cartoncino nero. A Ciottola è piaciuto molto, ci siamo messe in poltrona aguardare F. che faceva un spettacolino con gli animali e lei rideva contenta: “mamma io rido….”

A volte ritornano

Settimana scorsa è stato il compleanno del bimbo della mia amica Coniglietta e mi ero offerta di prepararle un rustico. L’idea era di riproporre il danubio stracchino e salsiccia che avevo fatto per il primo compleanno di Ciottolina. All’epoca però non avevo ancora sperimentato il lievito madre e quindi l’avevo fatto con il lievito di birra. Ho cercato la ricetta che avevo utilizzato convinta di averla trascritta nel nostro forum di “mamme” ma non ne ho trovata traccia, ho quidni dovuto riconminciare da capo per trovare una ricetta che mi soddisfasse. In questo modo mi sono imbattuta in un nuovo (almeno per me) blog fantastico: profumo di lievito.

Quindi ho modificato e adattato la ricetta che ho trovato qui in questo modo:

550g farina manitoba
250g pasta madre
65g acqua
4 uova + 1 tuorlo
60g zucchero
85g burro
14g sale
10g olio evo
2+1 cucchiaini di miele

Il procedimento è quasi del tutto analogo a quello di Adriano con l’unica differenza che dopo l’aggiunta del primo uovo ho lasciato il composto a lievitare ne forno chiuso per tutta la notte invece che in frigo. Questo perchè ho notato, anche facendo la pizza, che ora che fa più freddo, se faccio fare la lievitazione in frigo durante la notte poi, nelle poche ore del giorno dopo, il lievito non ce la fa a riprendersi bene.

Ovviamente Ciottolina ha pensato bene di ammalarsi per l’occasione e quidni la festa è saltata, ma ormai il grosso del lavoro di impasto era fatto e quindi ho ugualemente fatto due rustici che abbiamo portato il giorno dopo, quando la pargola stava meglio ;).