Categoria: Ricette

Torta mele e marmellata

Oggi mi sono data alla sperimentazione più pura, son tornata a casa da una riunione con una voglia pazzesca di biscotti con la marmellata e quidni in barba alla dieta mi sono sparata due gentilini ricoperti di marmellata di mirtilli. A quel punto ho pensato che visto che ero tornata presto e che F. sono settimane che mi fa più o meno velatamente capire che ha voglia di torta di mele poteve unire le cose… questo è il risultato:

Premetto che la povera torta ha subito un piccolo trauma quando l’ho rovesciata dallo stampo, ma si sa in queste cose sono una vera frana. Probabilmente è meglio usare uno stampo con cerniera.

E’ una torta che rimane piuttosto morbida va mangiata con il cucchiaino ( o forchettina) non è la classica torta di mele da pucciare insomma. Forse è leggermente poco dolce e vorrei provare a far venire leggermente più croccante il fuori. Per il resto mi piace ;), è molto porcellosa.

Ingredienti: 3 mele, 150g di farina, 100g di burro, 150 g di zuchero di canna (anche se mi sorge il dubbio di averne messi 100g ), 3 uova, 100ml di latte, mezza bustina di lievito, marmellata a piacere.

Ho sbattuto lo zucchero e le uova, poi aggiuto la farina e il burro fuso, il lievito e le mele tagliate a fettine (2 e mezzo). Ho messo un pò del composto nello stampo da plumcake precedentemente imburrato e infarinato e poi ho messo qualche cucchiaino di marmellata di mirtilli sparso qua e la. Poi ho messo una altro pò di composto e un altro pò di marmellata (non molta). Sulla superifice ho messo le fettine della mezza mela rimasta e ho aggiunto un pò di zucchero per far pare la crosticina. Forno a 180°C per 40-45 minuti, negli ultimi 10-15 minuti ho abbassato leggermente la temperatura del forno per non far scurire troppo la superficie

Colazione festiva in famiglia

Visti i vari ponti, una mattina di queste ho deciso di non ronfottare come al solito ma di alzarami ad un’ora decente e preparare qualcosa di gustoso per fare colazione tutti insieme. Tra l’altro era parecchio tempo che avevo voglia di pancakes e il ritrovarli sul blog di Francesca nella “versione Kamut” mi ha dato la spinta finale. La ricetta è presa da un libro di ricette americane che era in edicola con Sale e Pepe parecchi mesi fa.

Ingredienti: 135g di farina, 2 cucchiani di zucchero, mezzo cucchiano di sale, 250 g di latticello, un uovo (grande), 35g di burro fuso. Poi io ho messo una punta di cremor tartaro e una di bicarbonato mentrel a ricetta originale prevedeva solo il bicarbonato

Si mescolano tra loro prima gli ingredienti solidi. In un altro contenitore si mescolano quelli liquidi, e successivamente si aggiungono i liquidi ai solidi. Si sbatte un pò la pastella senza preoccuparsi troppo del fatto che rimangano dei grumi. Cuocere i pancakes in una padella antiaderente a fuoco medio, fate scaldare un filo d’olio nella padella eliminandone eventualmente l’eccesso con uno scottex. Versate un metsolo di pastella, “la frittella sarà da girare quando i bordi si asgiugano e al centro si saranno formate delle bolle“. Cuocete l’altro lato per un altro paio di minuti e servite, con zucchero, sciroppo d’acero, ma anche marmellata…insomma quello che vi sfizia di più 🙂

E’ stata decisamente una colazione gustosa, molto apprezzata anche da Ciottolina, all’inizio irresistibilmente attratta dalla motagnetta di marmellata di mirtilli (del marito è inutile che vi dica ;))

Pizza, focaccia, Oreste BUM!

Focaccia Bianca

Sempre preoccupata sul cosa dare a Ciottola da portare per merenda al nido ho deciso di prepararle della focaccia che poi ho congelato in listarelle in modo da avere diversi giorni di merenda coperti (era necessario perché A. si sta trasformando in uno yogurt 😛 ). Ho preso spunto da un altro blog carino che ho scovato negli ultimi giorni.

Ingredienti: 300g di farina mantioba, 270 g di acqua, mezzo cubetto di lievito di birra fresco, 50 ml di olio EVO, un cucchiaino abbondante di sale, e volendo uno scarso di zucchero per aiutare la lievitazione

Nella ciotola della macchina del pane ho inserito l’acqua, metà dell’olio, il sale e lo zucchero facendola andare per pochi istanti, dopo di che ho aggiunto il lievito sbriciolato e metà della farina. Ho impastato per circa 5 minuti e lasciato riposare altrettanto, dopo di che ho aggiunto la restante farina e fatto impastare per altri 10 minuti circa. Dopo di che ho seguito pedissequamente le istruzioni di Paola […tolgo la pasta dalla ciotola lo adagio al centro della placca unta, utilizzando un pennello, prelevo un po’ dell’olio presente nella placca e ungo tutta la superficie del panetto…]

Per quanto riguarda la lievitazione invece ho lavorato nel mio solido modo, ho scaldato leggermente il forno (a circa 40°C) e ci ho lasciato la pizza a lievitare per un’ora abbondante, inserendo nel forno spento una tazzina con dell’acqua per mantenere l’umidità all’interno del forno. Dopodiché l’ho stesa con le mani sulla placca e rimessa in forno a lievitare per un’altra mezz’ora  L’ho cotta nel forno ventilato a 180-200 °C per circa 10-12 minuti.

Si sa, queste son giornate di pizza e impasti e quindi:

Pizza Bonci style

Ormai sono settimane che sto in fissa per la pizza e che cerco di trovare la ricetta “perfetta”. Ieri sera ho deciso di provare a preparare la pizza utilizzando il metodo descritto da Francesca nel suo blog (ho scoperto solo oggi, che il tizio del metodo è uno della tv, o almeno così mi hanno detto le mie colleghe). Volevo provare questa cosa della lievitazione lenta nel frigo, soprattutto perché proprio nel we parlando con un mio amico era uscito il discorso.

Ingredienti: 500 gr. di farina 0 (io ho usato manitoba), mezzo panetto di lievito di birra fresco, 380 gr. circa di acqua tiepida, 1 cucchiaio d’olio EVO, 2 cucchiaini di sale fino.

Ho usato un pò più di lievito rispetto alla dose consigliata da Francesca perché il panetto era nel frigo da un pò e volevo andare sul sicuro, ma nei prossimi esperimenti proverò a diminuire la dose (questo fino a quando non potrò usare la pasta madre in fase di preparazione ;)). Tra l’altro devo ammettere di non aver seguito alla lettera la sua ricetta, il mio tempo ieri pomeriggio era decisamente poco, ho quidni inserito gli ingredienti nella MdP e fatto impastare a lei per circa 15 minuti. Dopo di che ho trasferito l’appiccicosissimo impasto in una ciotola con un pochino di farina, l’ho coperta con la pellicola e l’ho messa nel frigo.

Domani vi dirò come è venuta, stasera si pappa 😀

La pizza è venuta molto bene, impasto soffice e nello stesso tempo croccante, l’unico neo è stato che avrei dovuto dividere l’impasto, perchè stendendolo solo in una placca è venuto un pò  troppo altro per i miei gusti. Riproveremo al più presto, slurp

C’era una volta tanto tempo fa un pomeriggio di studio…

Un immancabile alleato nei pomeriggi di studio erano i mitici cornettini svedesi della mamma della mia amica A.  Ne preparava bustoni che noi nella pausa del pomeriggio scongelavamo goduriose. Non so perché in questi giorni mi sono tornati in mente e oggi ho deciso di cimentarmi. Ritrovato nel mio quadernino di ricette un appunto con gli ingredienti ho provato, modificando un pò la ricetta a ricreare quel magico cornettino.

Ingredienti: 400 g di farina, 50 g di burro, 1 uovo, mezzo panetto di lievito di birra, 1/4 di litro di latte, 100g di zucchero di canna.

In casa non avevo mantioba e quindi ho usato tutta farina 00, altrmenti avrei fatto metà e metà. Ho sciolto il lievito con il latte e il burro e poi ho agigunto gli altri ingredienti. Il composto era un pochino appiccicoso, ho quindi aggiunto un altro pò di farina a occhio, la prossima volta proverò con 200cc di latte invece di 250. Una volta fatti lievitare ho diviso la pasta in tre e l’ho stesa in rettangoli. Il primo rettangolo l’ho farcito con goccie di cioccolata, il secondo con burro, cannella e zucchero, e il terzo con miele e granella di nocciole. Dopo di che ho arrotolato i rettangoli e ritagliato le rotelle avvoltolate. Ho disposto le girelle sulla placca da forno e le ho fatte lievitare nuovamente per una mezz’ora abbondante. Li ho cotti in forno per circa 10-15 minuti a 180°C.

Il risultato soddisfacente ma non perfetto, dei tre quelli con la cannella a mio gusto erano superiori, secondo F vincono quelli al cioccolato (gli originali erano con la cannella), quelli con miele e nocciole invece non hanno convinto nessuno dei due.

Diciamo che l’esperimento è da ripetere modificando un pò la ricetta per ritrovare quel fantastico sapore, si accettano suggerimenti ;).

In uno dei primi pomeriggi freddi ci siamo ritrovati a casa dell’amica che produce i “bullar” originali, questo è il risulato:

Al più presto la sua ricetta ;)…le fischieranno le orecchie?

Flan di carote

Sono un paio di sere che mi è presa la fissa di questi sformatini mono porzione, anche per rendere un pò più carino il piatto con la verdura per Ciottola, la quale si diverte un mondo a distruggere la cupoletta :).

Anche questo è molto banale da realizzare anche se la consistenza non era delle migliori secondo me. Ho provato a lasciare “la grana” un pò più grossa, utiliizando il passa patate invece del frullatore, ma devo dire che preferisco la consistenza più vellutata. Io ho fatto una versione un pò light perchè volevo poterli mangiare anche io e quindi non ho messo la besciamelle, che però secondo me in questo flan sta bene.

Ingredienti:
Carote
Patate
Parmigiano reggiano
Uova
1 pizzico di noce moscata
(besciamelle)

Lessate le carote e le patate nella PaP (ma anche in acqua se non usate la PaP), schiacciatele con il passa patate (eliminando l’acqua in eccesso), o frullatele, aggiungete il parmigiano, le uova ( io ne ho messa una mi sembrava sufficiente) e la noce moscata (per la versione porca aggiungete anche la besciamelle 😉 ). Aggiustate di sale (ed eventualmente di pepe). Cuoceteli a bagno maria o in forno o nella PaP (nella PaP per circa 12 minuti). Per accompangarli potete friggere delle listarelle di cipolla da posizionare sulla cima della cupola.

La mancaza di dosi è dovuta al fatto che questa volta sono andata completamente a caso assaggiando il composto via via ;).


Festa del papà e Apple Pie

Quest’anno volevo fare un pensierino a F e quindi mi ero lanciata per tempo per trovare un’idea carina…l’idea l’avevo trovata ed ero molto soddisfatta, perccato però che la realizzazione non sia stata delle migliori :(.

Avevo intenzione di realizzare una specie di portachiavi con una foto di Ciottola, avevo scovato in un blog Americano (credo) l’esistenza di una carta trasparente che si rimpiccioliva e solidificava con il calore, tale Shrinkydinks. Da quel che dicono è possibile stamparci sopra con le comuni stampanti a getto di inchistro oppure colorarla. Il problema che qui in Italia non è facile trovarla da quel che avevo letto qui vendono il poly shrink che pare sia la stessa cosa. Scovato dove lo vendevano qui a Roma, ho chiamato epr essere sicura che avessero quello su cui è possibile stampare con la ink jet….”certamente signora, lo abbiamo”.  Tutta soddifatta spedisco mia mamma ad acquistare la mitica plastica. Seleziono la foto vado in ufficio e finalmente mi ritaglio un secondo per stampare la meraviglia…ma scopro tristemente che questo mio poly shrink non va bene con la mia ink jet..la stampa è una chiazzetta di colore sbiadito :(. Non mi perdo d’animo, dico proviamo a vedere se con la laser a colori la stampa viene….ed effettivamente li sono riuscita a stampare. Chiaramente la qualità era decisamente peggiore e oltre tutto quella stmpante non permette dimensioni di fogli diverse da A4 quidni la foto non era neanche nelle proprozioni che io volevo grrr. Torno a casa accendo il forno la metto dentro ed voilà si rimpicciolisce….si solidifica wow, piccolo problema però non so come mai in centro si incolla, ha fatto una sorta di gobba, ho provato a scollarla da calda ma era impossibile :(. Se ritrovo l’ogetto finito posto una foto in modo da rendere più chiara l’idea. Comunque ne ho un altro foglio, voglio riprovare vediamo se il problema in cottura si ripete.A quel punto il giorno dopo ho fatto una apple pie visto che F adora i dolci alle mele ;).

Ingredienti:
– per la pasta –
250 gr di farina 00
3  tuorli d’uovo
125 g di burro freddo
100 g di zucchero
-per il ripieno-
4-5 mele granny smith
zucchero di canna
succo di limone
cannella

La scelta di utilizzare solo tuorli per la pasta (tipo) frolla è dovuta al fatto che in questo modo si limità la quantità di acqua nella pasta e questo, pur rendendola meno facile da lavorare, la rende più adatta ad essere utilizzata per preprazioni in cui il ripieno è umido.

Comunque, lavorare velocemente il burro con lo zucchero e poi aggiungere le uova e la farina, fare una palla, avvolgerla nella plastica e lasciarla riposare in frigo per almeno 3 ore.

Tagliare le mele a cubetti, aggiungere il succo di limone lo zucchero e la cannella e farle riposare per una mezz’ora. Prima di mettere le mele sulla pasta scolare bene dal sughetto che si sarà formato. Stendere due dischi di pasta, uno dei quali (quello che andrà sotto) leggermente più grande. Imburrare uno stampo di quelli con cerniera e mettere le mele sul primo disco di pasta, ricoprire con il secondo disco sigillando bene i bordi. Spolverizzare con lo zucchero la superficie della torta e infornare per circa 40 minuti a 180 °C.

Sformato di Broccoli

Ingredienti: un paio di broccoletti, un uovo, grana padano, olio EVO

Il tutto è fatto in pentola a pressione in pochissimo  tempo. Per prima cosa lessate i broccoletti per circa 3 minuti con il cestello nella PaP. Una volta cotti trasferiteli nel frullatore con un uovo, un pò di olio e il grana. Frullare fino ad avere una crema. Ungere 2 stampini monoporzione e metterli in pentola a pressione sul cestello per cottura a bagno maria (io ho usato lo stesso della verdura con la stessa acqua che avevo usato per la verdura). L’importante è che gli stampini non tocchino il fondo della pentola. Cuocere per circa 15 minuti.

Ciottola e F. li hanno graditi, io mi mangerò dei banalissimi broccoli lessi visto che nel we si sgarrerà nuovamente, ho già in mente una gustosissima panna cotta ;).

 

Fervono i preparativi…

In questo periodo ho un sacco di carne al fuoco, devo finire il regalino per la festa del papà, la torta di pannolini, e la bambola di Ciottola. In più, sarà la primaverà, ho una fame devastante il che è male perchè sono ancora a dieta :(.  A questo proposito ieri il nutrizionista mi ha suggerito di fare dei biscotti simil pavesini con i quali ogni tanto posso fare colazione al posto delle fette biscottate. Il vantaggio di questi biscotti (che non è che siano proprio spettacolari) è che non contengono grassi. A questo punto presa da un raptus dopo aver assemblato i pannolini per la torta, li ho fatti.

Ingredienti: 2 uova, 200 g di zucchero, 200 g di farina e mezza bustina di lievito. Il procedimento è molto semplice, ho montato le chiare a neve e le ho unite allo zucchero poi ho aggiunto i tuorli la  farina e il lievito. Dopodiche stendere con il cucchiaio su una palcca da forno e cuocera a 160°C per circa 10-15 minuti.

Il risultato è un biscottino molto pavesinoso, domattina lo provo nel cappuccio e vi dirò ;).

Niene male, molto croccantosi :).

Ho voluto provare modificando un pò la ricetta (sempre nello stile zero grassi) dovevo pur usare il mio nuovo meraviglioso Kenwood ;). L’aspetto è decisamente diverso, ma non saprei dire quali mi sono piaciuti di più

Ingredienti:
150g di farina
30g di fecola di patate o maizena
2 uova
120 g di zucchero
1 bustina di vanillina

Ho montato lo zucchero con le uova con la frusta a filo alla velocità più alta, dopo di che ho aggiunto gli altri ingredienti solidi poco alla volta mescolandoli alla velocità più bassa con la frusta flexi. Poi ho obbligato F. a fare delle striscioline sulla placca da forno utilizzando la sacca (che io odio). E li ho cotti 6-8 minuti nel forno ventilato a 150°C.

Buone, ma non sanno di ciambelline al vino!

Ecco come ha esordito mio marito dopo averle assaggiate…

Scongiurato (almeno per ora) un altro we a casa causa febbre ci siamo lanciati nel nuovo pastrocchio domenicale, ovvero le ciambelline al vino.  Ciottola ne ha impastate un paio piccoline con l’aiuto del babbo e io ho fatto il resto.

Ingredienti: un bicchiere di vino bianco, un bicchiere di zucchero di canna, un bicchiere scarso di olio EVO, circa 500g di farina (io ho usato 350 g di farina integrale e 150 g di 00), mezza bustina di lievito per dolci. La quantità di farina è indicativa, occorre regolarsi anche un pò per ottenere un composto elastico ma non troppo mollo, tipo quello della pizza ma leggermente più umido. Stendere dei “serpentelli”, chiuderne le estermità per formare una cimbella e passare nello zucchero (quello bianco questa volta). Mettere le ciambelline su una placca rivestita con la carta da forno e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 20-25 minuti.

Buon appetito!

Metti una sera due amici a cena…

Ieri sera ci sono venuti a trovare due cari amici, e visto che lei è incinta e io a dieta la cena doveva essere qualcosa di non troppo calorico. Le premesse erano buone, zuppa di cipolla, coniglio in umido e volendo spinaci lessati. Quidni niente pasta e sopratutto niente dolci ;). Peccato che mio marito ha rovinato tutto a fine pasto con mezza baguette alla nutella grrrrr :).

La zuppa mi è piaciuta molto, piatto semplice da prepare ma molto gustoso, l’unica cosa è che la cottura è un pò lunga. Vederli mi ha fatto impazzire per la mia prossima idea, dal momento che già li hanno riempiti di regali e che non sono riuscita a portarli sulla via dei pannolini lavabili ho deciso che proverò a fargli una torta di pannolini, ora devo attivarmi a reperire tutto il necessario visto che la pargola nasce ad aprile.

Ingredienti della zuppa per 4 persone: da 750 g a un chilo di cipolle dorate, brodo di verdure (il mio era banalmente di dado senza glutammato), una noce di burro, 1 cucchiano di zucchero, 2-3 cucchiai di farina (dipende un pò dalla grandezza del cucchiaio), foglioline di timo.

Tagliare le cipolle a listarelle sottili (io le ho fatte con il robot) e metterle in un tegame con la noce di burro. Cuocere per circa 25 minuti a tegame coperto al minimo, dopo di che aggiungere la farina e lo zucchero, mescolare per far colorire un pò la farina. Volendo a questo punto si può sfumare con un pochino di vino. Aggiungere il brodo caldo via via e far cuocere coperto per circa 1 ora, pepe e timo (il sale io non l’ho aggiunto perchè il bordo da questo punto di vista era sufficiente). La consistenza finale deve essere un pò densa.

Accompagnate la zuppa con fette di pane con formaggio (io ho usato il galbanino)  passato al grll per qualche minuto. Se avete delle cocottine da forno potete mettere la zuppa nelle cocottine con il pane sopra e far gratinare in forno direttamente nei piatti.