Categoria: fai da te

Un’esplosione di colori

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Era tanto che sentivo parlare dei procion per colorare la stoffa ma non mi ero mai decisa. Poi, complice il viaggio estivo negli USA ho deciso di acqistarli. I procion sono dei pigmenti in polvere per tingere la stoffa, i pigmenti possono essere mesolati come si vuole per ottenere i diversi colori, anche se in commercio si trovano già tantissime nuances.

Ieri con le amiche del T4P ci siamo ritrovate a impiastricciare con i colori.  il procedimento è piuttosto semplice e oltre i procion quello che serve è la soda ash (carbonato di sodio, lo trovate al supemercato) ed urea ( un po’ più difficile da reperire ma non strettamente necessaria). La soda ash aiuta a fissare il colore, mentre l’urea ha un’azione imbibente. Sostanzialmente  si aggiunge al pigmento che avete scelto l’urea e la soda ash e poi si aggiunge  acqua (tiepida), e poi si aggiunge alla stoffa. Qui potete decidere se versare il liquido colorato in una bacinella e poi aggiungere la stoffa oppure far colare il liquido sulla stoffa, insomma ci si può sbizzarrire. A seconda della modalità di tintura ovviamente cambierà l’effetto (più o meno uniforme). Si può decidere ad esempio di piegare la stoffa o di arricciarla in modo che il colore non si distribuisca in modo uniforme. Sul web si trovano tantissime tecniche di legatura che vi permettono di ottenere gli effetti più svariati (fate una ricerca con le parole “tie dye”). Nelle foto potete vedere un pò di prove. Ad esempio l’aggiunta di ghiccio sulla stoffa fa si che ci siano delle zone più chiare sul tessuto: si posiziona il tesssuto nella bacinella, si ricopre con il ghiccio si versa il colore e si aspetta che il ghiaccio si sciolga. Una delle cose belle dei procion è che i colori una volta sciolti nell’acqua non si mescolano più quindi è possibile versare prima un colore poi un altro per ottenere stoffe bicolore come ad esempio quella arancio e verde.  Conviene lasciare che la tinta faccia effetto per parecchie ore. Noi abbiamo lasciato nelle bacinelle le stoffe per un paio d’ore e poi le abbiamo inserite nei sacchetti gelo dell’ikea e risciacquate il giorno dopo. Il risciacquo è la vera rottura di scatole, dovete sciacquare a mano abbondantemente e quando vedete che non esce più colore potete fare un rapido lavaggio in lavatrice (vi consiglio di non mescolare colori molto diversi durante i risciacqui).

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Aprile dolce dormire.

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Con questo calduccio cosa c’è di meglio di una dormitina pomeridiana sul divano? Il bracciolo è terribilmente scomodo 😛 , e allora? Un cuscino è proprio quello che serve!
E’ un periodo molto fitto e purtroppo non posso realizzare tutte le idee che ho in mente, men che meno tutte quello proposte dal T4P. Una delle iniziative che c’era e che mi piaceva riguardava appunto i cuscini. Prendendo spunto da quella ( e dalla cecagna pomeridiana 🙂 ) ho colto l’occasione per realizzare un cuscino per la mia nonnina.
Visto che siamo vicini a pasqua avevo deciso di fare qualcosa di attinente e avevo trovato su pinterest un progettino niente male con lo schema per l’appliquè di un coniglio che mi piaceva.
Potete realizzare una federa di 50 x 50 cm (20″x 20″) perfetta per i cuscini di ikea da 1.99 e 2.99 euro.
Il cuscino nell’insieme mi piace ma effetticamente la scelta della stoffa di contorno è stata un pò infelice perchè soffoca un pò il coniglietto applicato.
Realizzare il coniglietto è piuttosto facile, vi serve giusto la Heat’n Bond o un’altra carta termoadesiva per cucito.
Realizzate 32 quadrati 2.5″ x 2.5″ che disporrete come mostrato nel tutorial. In sostanza dovrete fare una griglia 6×5 con l’aggiunta di 2 quadratini sopra.
griglia coniglio Provate a disporli in diversi modi fino a trovare l’arrangiamento che più vi piace.
Dopo aver ricopiato la sagoma del coniglio e dei tulipani (separatamente) sulla carta termoadesiva, procedete posizionando la carta sui quadratini di stoffa (ovviamente precedentemente cuciti a 1/4″).

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Stirate la sagoma sui quadratini (rovescio della carta sul rovescio della stoffa) e poi ritagliate la stoffa tutto intorno. Tagliate ora un quadrato 16″ 1/2″x 16″ 1/2″ dalla stoffa con cui volete realizzare il cuscino.
Centrate il coniglio nulla stoffa e i tulipani in modo da avere ben presente come dovrete comporre il disegno. Eventualemente segnate dei punti di riferimento. La prima cosa che dovrete stirare in posizione sono i 2 tulipani. Per prima la parte dentro piccolina e i gambi (vi conviene segnare con un gessetto o con un pennarello di quelli che scompaiono le posizioni dei fiori) e poi le 2 corolle. Successivamente stirate il coniglio nella posizione che avete trovato.
Utilizzate il punto che più vi piace per completare l’appilquè. Partite dal coniglio e poi fate i fiori.
Dobbiamo ora aggiungere la coda. Utlizzate una stoffa un pochino pelosa, una ciniglia o roba simile. Io ho riciclato un pezzo di una vecchia tutina di Ciottolina 😉 . Dopo aver cucito il coniglio applicatela sopra e stiratela per poi passare a rifinirne il bordo.
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A questo punto aggiungiamo dei bordi al pannello utilizzando gli scraps che avete usato per il coniglio. Tagliate delle strisce alte 1″ e cucitele. Poi squadrate il tutto. Aggiungiamo un altro bordo fino ad arrivare a 22″x 22″ finito. A questo punto postete iniziare a fare il sandwich e a trapuntare. Io non ho fatto una cosa porprio carina ma avevo poco tempo e sono andata con la macchina invece che di free motion (almeno ho potuto anche utilizzare qualche punto nuovo della mia super macchina).
Finito il trapunto riquadrate 21″x 21″. Tagliate due rettangoli 21″x 15″, orlateli entrambi da un lato (quello lungo) (io ho fatto un orlo da 1/2″). Io faccio in genere sempre anche gli zig zag dopo aver fatto l’orlo per essere sicura che il tessuno non sfilacci.
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Scusate l foto un pò penosa ma si vede come posizionare il rettangolo. Mettete anche il secondo rettangolo in modo che i due si sovrappongano centralmente. Mettete qualche spillo e cucite a 1/2″ tutto intorno. Dopo di che tagliate via gli angolini (in modo che quando andate a rigirare il cuscino sul dritto non ci sia tessuto che avanza sugli angoli) e fate lo zig zag tutto intorno. A questo punto risvoltate il cuscino e il gioco è fatto.
Devo ringraziare Milena e il T4P per le dritte sull’assemblaggio del cuscino. Trovate comunque anche qui un tutorial ben fatto su questa tecnica. Qui invece una chiusura leggermente diversa con dei laccetti, mentre per utilizzare una cerniera potete guardare sul blog di Daniela

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Il vestito di Elsa (frozen) – 2° parte

Come dicevo la scorsa volta  fare la gonna ed il corpetto e piuttosto semplice. Io ho utilizzato due strati di stoffa per il corpetto perchè la stoffa che aveva le paillettes era trasparente e un pò leggera e poi ho utilzzato la stessa maglina che ho messo sotto la stoffa luccicosa per fare la fodera del corpetto. Mi raccomando rifinite (sopratutto per la gonna) tutte le cuciture con lo zigzag (o con la talgiacuci, se ce l’avete) perchè altrimenti è tutto uno sfilaccio. Per quanto riguarda mantello e parte superiore del corpino vi consiglio di usare il “french seam” (credo che in italiano si chiami punto inglese), perchè essendo la stoffa trasparente riuscite ad avere una finitura decente da entrambi i lati della stoffa. Un altro consiglio è quello di non fermare all’inizio e alla fine il filo facendo avanti e indietro. Vi si aggroviglia tutto e tra l’altro si vede anche la palletta di filo. Lasciate i fili parecchio lunghi sia all’inizio che alla fine della cucitura. Una volta finta, tirate il filo di sopra in modo che possiate vedere il cappietto del filo di sotto e fatelo uscire. In questo modo avrete entrambi i fili da un lato. Annodateli due-tre volte e poi tagliate il filo rimanente. Rifinite gli orli laterali ripiegando due volte il tessuto e mettete il mandello da parte. Dovrete inserire ora la cerniera invisibile sul corpetto e sulla gonna. Vi conviene lasciare l’apertura sulla gonna leggermente più lunga rispetto a dove dovrete inserire la lampo. In questo modo riuscirete a cucirla fino in fondo più agevolmente. Procuratevi il piedino per zip invisibili….è una svolta, mettere la zip con quello è veramente un gioco da ragazzi. E qui devo ringraziare Alessandra, una nuova amica conosciuta ai cucitù che mi ha iniziata al piedino per zip invisibili 😉 .
A questo punto prendete la fodera del corpetto e cucite i lati che vanno a filo con la zip. Lasciate il resto scucito. Ora dobbiamo collegare il mantello e la parte superiore del corpetto. Per prima cosa dovete imbastire la parte superiore del mantello al corpetto, dritto del corpetto su rovescio del mantello….non ve lo dimenticate…io l’avevo fatto e mi è toccato scucire il sopra del corpetto e ovviamente rifarlo perché per l’organza quella scucita non è stata una mano santa 😛 .
Imbastite solo con la parte davanti ma mettete gli spillini tutto intorno in modo da essere sicuri di avere ben posizionato il mantello. Partite facendo combaciare la parte vicina alla ascelle. Una volta imbastito dobbiamo imbastire la parte superiore del corpetto (quella di organza) a quella celeste con annesso davanti del mantello. Per far venire bene la V dovete far combaciare bene i due segni centrali che avrete ricopiato dal cartamodello (sul corpetto celeste e su quello in organza). Nel fare il corpetto celeste dovreste, come indicato nel cartamodello, aver rinforzato la parte a V dello scollo. A questo punto prima di procedere con l’imbastitura tagliate leggermente lì senza pizzicare la cucitura. Vi aiuterà a far distendere il tessuto quanto unirete le due parti del corpetto. A questo punto imbastite dritto contro dritto. E’ ovvio che in alcuni punti fra i due tessuti del corpetto avrete già il tessuto del mantello. Verificate che tutto sia OK e cucite con la macchina da cucire. Fate lo stesso dietro. Imbastite prima il mantello (dritto contro rovescio), sempre partendo dalle ascelle e poi sopra il corpetto di organza (dritto contro dritto). Verificate e passate alla macchina da cucire.

Piccola nota sul corpetto in organza: vi consiglio di rifinire la parte dietro che rimarrà aperta prima di collegarlo alla parte sotto del corpetto, è molto più facile 😉 rispetto a farlo quando avete già attaccato il corpetto sul davanti.

Ora possiamo rifinire il collo. Cucite la striscia che vi servirà per rifinirla dritto contro dritto e poi giratela (dovete ottenere un tubo). Per girarlo potete utilizzare una bacchetta cinese. Dopo aver concluso la tediosa operazione imbastite la striscia sullo scollo, piegandola a metà. Verificato che non faccia grinze o altro cucitela vicino al bordo inferiore, sempre con le stesse accortezze di prima.

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Ora non resta che attaccare le maniche e decorare il vestito con degli strass. La mia cara amica Miriam mi ha dato una bella mano in questo (ha fatto tutto lei 😛 ). Abbiamo  messo qualche punto luce qua e la e poi delle specie di stelle che volevano imitare dei fiocchi di neve.

IMG_20150129_110605Ed ecco Ciottolina trasformata in Elsa

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Brrr, il vestito di Elsa (parte 1)

Carnevale si avvicina e visto che Ciottola è da tanto che mi chiedeva il vestito della regina Elsa di Frozen ho deciso di provare ad accontentarla. In fondo ora ho anche la mia meravigliosa macchina nuova e quale scusa migliore per provarla 😉 . Per prima cosa ho comprato il cartamodello (McCall’s M7000) ed ho ricalcato tutti i pezzetti.

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L’ho comprato su amazon ma non mi sono trovata benissimo perchè secondo me il cartamodello era già stato usato. Alcuni fogli erano ritagliati e in altri la carta era leggermente strappata. Amazon indagherà e sembra mi rimborsino. Cmq certa gente è assurda dimmi te se è normale che ti compri un cartamodello lo usi e lo rimandi indietro per 10 euro…mah. Il cartamodello mi sembra ben fatto, è su carta velina perchè nasce per essere ritagliato e non ricalcato come siamo abiutati a fare noi. Se non pensate di riutilizzarlo per altre tagli, tagliate la talgia che vi interessa e via, guadagnate un sacco di tempo, soprattutto perché non dovete ricopiare tutti i segni. Ovviamente le linee non sono sovrapposte, quindi ritagliare direttamente il cartamodello del vestito di Elsa non impedisce poi di realizzare quello Anna

Poi ho preso le stoffe. Per il corpetto una stoffa carnevalizia in paillettes che ho abbinato ad una maglina azzurra per dargli un pò di struttura e farla essere meno trasparente. Per la gonna del raso celeste e per il mantello e la parte sopra del corpetto dell’organza (peccato che non l’ho trovata proprio bianca 🙁 )stoffe

 

Questo è il corpetto (ancora da foderare e ovviamente senza zip), al quale sopra andrà attaccata la parte in organza con le maniche. In realtà al momento ho già attaccato il corpetto alla gonna ma ancora non ho fatto la foto. Unica difficoltà qui sta nella V, per il resto è tutto abbastanza semplice. Nel we se ho tempo vedrò di fare il mantello. A presto con la seconda parte!!!!!corpetto2

 

Ora che ho quasi finito il vestito posso aggiungere qualche info in più. Ciottola ha 4 anni e mezzo ma è parecchio magra, per lei ho usato la taglia più piccola 3-4 anni. Le lunghezze sono ok e anche sul torace le va bene (anzi per la verità leggermente largo), mentre la parte in alto del corpetto, dove ci sono le spalle per capirsi è precisa. Vi consiglio di misurare quella parte del cartamodello per decidere quale taglia fare, a meno che non lo facciate per una bimba con un po’ di pancetta perché allora dovrete regolarvi anche con le misure del corpetto celeste.

La quantità di stoffa indicata nel cartamodello è più che sufficiente, a me è avanzata parecchia organza. Considerate che il cartamodello prevede di foderare solo il corpetto, se volete foderare anche la gonna dovete prendere della stoffa in più.

Il cartamodello è corredato anche da delle istruzioni che sono facili da seguire e abbastanza ben fatte. E’ chiaro che non sono spiegati i passaggi più semplici e che un minimo di dimestichezza si suppone che l’abbiate. In ogni caso girando su internet potete trovare tutte le informazioni per realizzare anche i passaggi leggermente più complicati. Rispetto ai cartamodelli Simplicity questo mi è piaciuto di più, perché anche se minime di da delle indicazioni per la realizzazione del modello.

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Il nostro primo vero Halloween

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intestazione halloween

Quest’anno Ciottolina è cresciuta e si rende molto più conto delle cose intorno a lei, e visto che anche a scuola ormai se ne parla ha colto l’esistenza di questa nuova festa: Halloween. Sfruttando il nostro abbonamento a rainbow abbiamo quindi deciso di portare ciottola a festeggiarlo li. A quel punto era d’obbligo una maschera in tema, ma in questo periodo il tempo non è molto è ho quindi ripiegato su un facilissimo tutu’ in tulle e un cappello in feltro. L’idea per realizzare il cappello mi era venuta guardando questo blog. Il tutorial è ben fatto e realizzare il cappello non è difficile, l’unica cosa secondo me fondamentale per non impazzire con le misure è procurarsi un goniometro (quello che utilizzavamo alle scuole medie a educazione tecnica 😉 ), se trovaste anche un compasso sarebbe proprio il top. La prima cosa da fare è procuravi del feltro nero, non del pannolenci che è troppo morbido, ci vuole un feltro non rigidissimo ma abbastanza da dare supporto alla falda del cappello. Per sapere quanto feltro vi serve regolatevi con il diametro della falda, sarà la larghezza massima che vi servirà.
Dopo di che misurate la testa del vostro piccolo mostro, e aggiungete 1 cm e 1/2- 2 a seconda di quanto volete che il cappello calzi. Considerando che se lo fate per un bambino è facile che dobbiate aggiungere un elastico non aggiungerei più di 1 cm e 1/2 per evitare che gli cada sugli occhi. Se invece lo realizzate per voi potete aggiungere un pò di più. Decidete ora quanto volete ampia la falda (un 30 cm è una buona dimensione) tenete presente che anche la circonferenza della testa del bimbo per cui lo fate, perché ovviamente più la testa è grande, più conviene allargare la falda.
Dobbiamo procedere ora a fare un cartamodello della falda: la prima cosa che serve è determinare il diametro della testa, per fare ciò dividente la misura della circonferenza che avete preso per 3,14.
Nel mio caso la testa di Ciottola è 49 cm (in realtà è di più ma ahime mi sono fidata delle misure della pediatra), ho aggiunto 1 cm e 1/2 quindi ho ottenuto 50,5 cm di circonferenza.
diametro= 50,5/3,14=16,08 cm (che ho arrotondato a 16).
16 cm è quindi il diametro interno della ciambella che sarà il vostro cartamodello per la falda del cappello, il diametro esterno sarà 30 cm.

In questo caso non ho considerato il cm di margine di cucitura perché comunque una volta cucito il feltro avrete un pò di spessore nell’attaccatura fra la falda e il cono superiore, quindi il cm che non avete considerato lo recuperate con lo spessore della stoffa.
A questo punto dobbiamo decidere quanto alto vogliamo fare il cappello, nel mio caso ho deciso di farlo un pò basso perchè avevo idea che sulle giostre troppo alto fosse scomodo e quindi l’ho fatto di 20 cm. Immaginate che la parte a punta del cappello sia un pezzo di una circonferenza che poi arrotolerete. Quello che ci serve ora è capire quale è il raggio di questa circonferenza.
Per fare questo dobbiamo fare un pò di geometria. blog.cappelloLa linea rossa è l’altezza del nostro cappello, quindi 20 cm, la linea verde rappresenta l’intero raggio della falda quindi 30/2=15 cm. Per calcolare il raggio della nuova circonferenza che rappresenterà il cono del nostro cappello dobbiamo applicare il teorema di Pitagora. Nel nostro caso quel lato sarà pari a 25 cm che otteniamo facendo la radice quadrata di ((15*15)+(20*20)).

Una circonferenza intera fatta avente il raggio che ci siamo calcolati sopra (cioè 25 cm) misurerebbe 156,25 cm (25*3,14*2). Considerate invece che il vostro arco di circonferenza (che vedete nella foto di destra) deve avere la lunghezza della vostra testa+ 1 cm per il margine di cucitura, in questo caso misurerà 50,5+1=51,5.  Ora se avete trovato il goniometro fare il cartamodello di questo pezzo sarà un gioco da ragazzi. Altrimenti la cosa sarà un pò meno precisa e semplice, ma comunque fattibile.

Procedimento con il goniometro:

applicando una proporzione potete vedere quale è l’angolo che vi permetterà di avere un arco circonferenza di raggio pari a 25 cm che misurerà esattamente 51,5 cm.

x:360=51,5:156,25

x=22,35 gradi diciamo 22,5 per comodità. Con un pezzo di spago lungo 25 iniziate a tracciare l’arco di circonferenza, per comodità tracciate una semicirconferenza. Quindi posizionate il goniometro e segnate dove l’angolo al vertice è di 22,5 gradi, tracciate una linea fino a incontrare la circonferenza ed il gioco è fatto.

Se non avete il goniometro:

in mancanza dell’oggetto suddetto 🙂 dovrete ritagliare un altro pezzo di spago lungo 51,5 cm. Sul disegno della semicirconferenza di raggio 25 cm partendo da una estremità posizionate lo spago sovrapponendovi alla circonferenza che avete disegnato. Segnate il punto finale e poi tracciate la linea al vertice della circonferenza.

Finalmente avete il vostro cartamodello per la punta del cappello 🙂

cartamodello cappello-1Cucite dritto contro dritto i lati dritti della parte della punta del cappello con il margine di cucitura di 1 cm. In punta poi rifilate leggermente la stoffa del margine di cucitura in modo che non impicci una volta rigirata la punta. Per rigirarla aiutatevi con una bacchetta del cinese (quelle del cibo). Aprite i margini di cucitura o con il ferro o se non ci riuscite appiattiteli a mano. Cucite ora dritto contro dritto la punta alla falda, vi consiglio caldamente di imbastire il tutto, perchè cucire con tutti gli spilli lungo la circonferenza mette a dura prova le vostre dita, mi sarò trafitta almeno 10 volte 😛 .

Ed ecco il vostro cappello

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La gonna è facilissima comprate un pezzo di elastico tipo grosgrain e del tulle, io l’ho preso in tre colori, viola, nero e rosa. Tagliate delle strisce larghe 10-12 cm lunghe circa 1 metro e mezzo, dipende anche dall’altezza della persona/bimba per cui la fate. Considerate che la lunghezza finita sarà poco meno della metà della lunghezza della striscia che avete tagliato.

Cucite l’elastico della larghezza della vita che vi serve e poi iniziate a mettere le strisce di tulle, attaccatele facendo una specie di cappio. Purtoppo mi sono dimenticata di fare delle foto di questa parte, ma se volete potete dare un’occhiata qui. Il blog è in inglese ma ci sono tantissime foto del procedimento, e quindi non vi serve leggere altro 😉 .

Quasi dimenticavo, il trucco è opera di Sir G.

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ColorMyHeart

colormyheartEccolo incredibilmente concluso entro la fine del mese come da programma 🙂 . Ho usato i quadratini avanzati dal quilt X’s & O’s e altri ritagli che avevo conservato dal primo quilt che avevo fatto.

Quando avrò finito quello matrimoniale l’idea è di usare questo come medallion per un quilt per Ciottola e di aggiungere bordi per ingrandirlo anche se non ho ancora ben deciso come.

Vi ricordo che se vi piace trovate le istruzioni qui e se avete qualche domanda su come si procede chiedete pure 😉

Nel mio impazzimento totale ho ordinato delle etichette da cucire sulle cose che faccio, una roba abbastanza inutile in effetti ma mi piaceva troppo l’idea e quindi mi sono tolta lo sfizio. Dovrebbero arrivare tra una decina di giorni…appena saranno qui ve le mostrerò.

Se vi interessano le potete trovare QUI, i costi sono contenuti e vengono spedite dalla Francia quindi non ci sono problemi di dogana.

 

Infinity Scarf

Era un pò  che avevo voglia di realizzarne una e il fatto che fra poco ci sia il compleanno della mia nonnetta mi ha dato l’occasione per farla. Il procedimento è piuttosto semplice ma a mio avviso l’effetto è veramente carino. Io ho utilizzato tre stoffe diverse, tutte Rowan:

Hapi by Amy ButlerIMG_20140915_174052
la paperweight purple di Kaffe Fassett
ZigZag by Brandon Mably
-nella foto dall’alto in basso-

La lunghezza della sciarpa finita può variare tra i 150 e 160 cm decidete voi per la larghezza diciamo che 22 cm sono una buona misura. Quindi tagliate tre strisce di tessuto 45×50 (o 55) cm. Le strisce andranno cucite una di seguito all’altra sul lato da 45 cm, dritto contro dritto e stirate poi i margini di cucitura aperti. Come margine di cucitura potete usare 1 cm (già considerato nelle misure dei pezzi di stoffa). A questo punto stirate a metà il tessuto lungo il lato lungo con il dritto all’interno e cucite il lato lungo. Anche in questo caso stirate aperte le cuciture.

Fatto questo infilaIMG_20140915_185040te la mano all’interno del tubolare di stoffa e tirate una estremità finché non combaci perfettamente con l’estremità che avete in alto. Fermate con degli spilli e cucite lungo la circonferenze (dritto contro dritto) lasciando un’apertura di 5-8 cm che vi permetterà di rigirarla.

Una volta posizionata con il dritto all’esterno cucite con il sottopunto l’apertura che avevate lasciato.

infinity scarf

Siete nel mio cuore

Negli States settembre è il mese nazionale del quilting, l’ho scoperto solo oggi grazie alla mia amica Paula 

Nat Sewing and Quilting Heart Banner-08

Per questa occasione il negozio “Fat quarter shop” ha creato  una pattern molto carina che mette a disposizione. 

FREE Color my Heart Quilt Pattern

E’ una pattern di facile realizzazione perfetta anche per chi vuole avvicinarsi al patchwork

free heart pat

Se decidete di realizzarla non dimenticate di taggarla #colormyheart in modo che tutti possano vederla ;).

Purtroppo non ho ancora iniziato con il mio cuore sono impelagata con il mio “progetto ambizioso” che però procede abbastanza bene, ma credo che lo farò preso perchè mi piace vermente tanto, magari per un altro quilt per ciottola. Nel frattempo potete sbirciare quella di Paula nel suo blog.

Everyday Tank (Top & Dress) pattern review

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Sono molto contenta di aver potuto testare questo modello, mi è piaciuto molto appena Irene lo ha presentato. E’ molto versatile e lo si può personalizzare moltissimo, inoltre è abbastanza facile da cucire non servono particolari skills, e può essere un buon approccio alla maglina. Il modello può essere realizzato in tre diverse lunghezze, canottiere vestito medio (nella foto) e maxi abito. Le spiegazioni allegate al modello sono chiare e ben fatte, insomma un capo perfetto per i nostri cuccioli ;), tra l’altro in un pomeriggio lo si riesce a realizzare tranquillamente (sempre che non abbiate per casa una Ciottolina inferocita 😀 ).

Come dicevo la realizzazione è piuttosto semplice, l’unica difficoltà può essere nei bordini delle maniche e del collo. Io ho lavorato un pò come sei fa per fare il binding ai quilt. Ho piegato il bordo in due (dopo averlo cucito per renderlo circolare) e l’ho fissato con gli spilli al centro del davanti e del dietro facendo ovviamente coincidere sul dietro la cucitura (segnatevi i due punti centrali prima di assemblare il tutto, così poi non dovrete impazzire per trovare il centro esatto). Se volete utilizzare questo metodo per i bordi dovrete ridurre i margini di cucitura (io ho usato il piedino da 1/4 di pollice ) o tagliare una striscia  più larga inizialmente. iniziate a cucire sul rovescio tutto in torno, dopodiche rigirate verso il dritto il bordo e fermate con un topstich.

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Io ho realizzato la versione di media lunghezza ma al più presto farò anche la canottiera (la versione lunga invece per Ciottola non la trovo comoda, è ancora troppo piccola). Mi piace molto l’idea dei pannelli laterali a contrasto anche perché permette di utilizzare facilmente avanzi di stoffa ;). Se il modello vi è piaciuto e volete provare a realizzarlo lo potete trovare su SergerPepper e fino al 6 14 settembre potete utilizzare il codice sconto EVERYDAYTANK25 un’ottima occasione :).

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Novità 

Se vi è piaciuto il modello non perdete il sew along. Partiva oggi ma sicuramente siete ancora in tempo, entrate nel gruppo FB ed il gioco è fatto. E mi raccomando fatemi sapere come procede 😉

Questa pagina contiene link di affiliazione, se acquistate qualcosa attraverso questi link io guadagno una piccola percentuale sull’acquisto, ovviamente il prezzo per chi acquista non subisce nessuna maggiorazione. In ogni caso non percepisco mai alcun compenso per le recensioni dei modelli. Tali recensioni (se così si possono chiamare) sono frutto della mia impressione sui modelli testati. 

Un progetto mooolto ambizioso: X’s & O’s quilt

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Finalmente mi sono liberata del corso che stavo seguendo, è passato anche il compleanno di Ciottolina con annessa organizzazione principesca e posso di nuovo dedicarmi alla coperta delle meraviglie (copertao meravigliao a detta di F. e per rimanere in tema Brasile).

L’idea di questa coperta è nata da una class che avevo seguito su Crafsty e dal fatto che prima della fase più tosta del corso ero riuscita a tornare da Rosalba (la mia impagabile maestra di patchwork) per finire la copertina di Ciottola.

I blocchi per realizzare questa coperta sono piuttosto facili, il problema è che ne servono tantissimi (288 per l’esattezza). La disposizione poi era decisamente non banale ma per fortuna ho un marito ingegnere che ha pensato a un modo rapido per farmi avere un’idea di insieme di come sarebbe venuto il quilt finito. L’idea a me è sembrata geniale, abbiamo fatto la foto di ogni blocco diverso (quindi 20 blocchi) e poi li abbiamo duplicati fino ad arrivare ai 288 che ci servivano. Dopo di che li abbiamo disposti finché non abbiamo trovato il disegno che ci piaceva di più. In questo modo ora che inizierò a cucire le file sarò meno propensa ad incasinarmi.

Questa è l’anteprima di come dovrebbe venire il quilt finito:

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che ne dite? Cambiereste qualcosa? All’inizio avevo pensato di creare un disegno magari mettendo a due a due alternate le stesse fantasie oppure gli stessi colori, ma alla fine mi è sembrato che il risultato con una disposizione più o meno casuale fosse il migliore.

La coperta finita avrà un primo bordo piccolo avana (come i quadrati centrali per capirsi) e poi un bordo più grande di questa stoffa:

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Per realizzarlo servono 7 charm pack fantasia- True Colors by Jenean Morrison for Free Spirit Fabric- (che io ho acquistato qui) e 4 tinta unita – Bella solid natural by Moda Fabric- (in realtà 3 e mezzo).

Il lavoro ovviamente è ben lontano dall’essere terminato ma vi terrò aggiornati 😉

Si prosegue, ben due strisce sono state assemblate diciamo che ora la questione è che non so se fare 16×18 blocchi o 14×16. L’idea iniziale era 14×16 ma poi mi era sembrata piccola, ora ripensandoci forse va bene anche 14×16 in effetti. Tenete conto che ogni blocco finito sono circa 4,5″. Che dite? Non c’è nessuna quilter più esperta di me ( e dire che non è cosa difficile :P) che vuole darmi un consiglio?

Intanto aggiungo una foto delle due strisce assemblate, a prestissimo.

NEWS

Siamo arrivati a quasi metà quilt, Alla fine penso che le dimensioni saranno di 15×18 blocchi.