Un’esplosione di colori

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Era tanto che sentivo parlare dei procion per colorare la stoffa ma non mi ero mai decisa. Poi, complice il viaggio estivo negli USA ho deciso di acqistarli. I procion sono dei pigmenti in polvere per tingere la stoffa, i pigmenti possono essere mesolati come si vuole per ottenere i diversi colori, anche se in commercio si trovano già tantissime nuances.

Ieri con le amiche del T4P ci siamo ritrovate a impiastricciare con i colori.  il procedimento è piuttosto semplice e oltre i procion quello che serve è la soda ash (carbonato di sodio, lo trovate al supemercato) ed urea ( un po’ più difficile da reperire ma non strettamente necessaria). La soda ash aiuta a fissare il colore, mentre l’urea ha un’azione imbibente. Sostanzialmente  si aggiunge al pigmento che avete scelto l’urea e la soda ash e poi si aggiunge  acqua (tiepida), e poi si aggiunge alla stoffa. Qui potete decidere se versare il liquido colorato in una bacinella e poi aggiungere la stoffa oppure far colare il liquido sulla stoffa, insomma ci si può sbizzarrire. A seconda della modalità di tintura ovviamente cambierà l’effetto (più o meno uniforme). Si può decidere ad esempio di piegare la stoffa o di arricciarla in modo che il colore non si distribuisca in modo uniforme. Sul web si trovano tantissime tecniche di legatura che vi permettono di ottenere gli effetti più svariati (fate una ricerca con le parole “tie dye”). Nelle foto potete vedere un pò di prove. Ad esempio l’aggiunta di ghiccio sulla stoffa fa si che ci siano delle zone più chiare sul tessuto: si posiziona il tesssuto nella bacinella, si ricopre con il ghiccio si versa il colore e si aspetta che il ghiaccio si sciolga. Una delle cose belle dei procion è che i colori una volta sciolti nell’acqua non si mescolano più quindi è possibile versare prima un colore poi un altro per ottenere stoffe bicolore come ad esempio quella arancio e verde.  Conviene lasciare che la tinta faccia effetto per parecchie ore. Noi abbiamo lasciato nelle bacinelle le stoffe per un paio d’ore e poi le abbiamo inserite nei sacchetti gelo dell’ikea e risciacquate il giorno dopo. Il risciacquo è la vera rottura di scatole, dovete sciacquare a mano abbondantemente e quando vedete che non esce più colore potete fare un rapido lavaggio in lavatrice (vi consiglio di non mescolare colori molto diversi durante i risciacqui).

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Polpettine di fave

Nella zolla di questa settimana non potevano mancare le fave, ma io, pur essendo romana odio fave e pecorino e quindi mi sono dovuta inventare qualcosa.  Le polpette di fave accompagnate da qualche salsina intrugliosa mi sono sembrate una buona idea.fave

Ingredienti: 

Polpettine
1kg di fave (da pulire), un paio di patate medio piccole, un pochino di cipolla e il tuorno di un uovo, sale qb

Salsina
Yogurth greco, cipolla e menta

poi vi serviranno pan grattato e olio per friggere.

Lessate per 5 minuti le fave, freddatele anche sotto l’acqua. Nel frattempo lessate le patate  ( io le ho cotte al vapore nel microonde). Dopo che le fave si sono freddatele sgranatele e aggiungete le patate schiacciate con la forchetta il tuorlo d’uovo la cipolla tagliata finemente e il sale. Lasciate il composto a riposare un’oretta nel frigo.

Nel frattempo mescolate lo yogurth con la cipolla tagliata fina e le foglie di menta (anche quelle tagliuzzate). Mettete in frigo ad insaporire.

Formate quindi delle palline con il composto di fave e patate e pasatele nell’albume e poi nel pangrattato ( o nella farina di mais se vi piace).

Friggete in abbondante olio (a me piace d’arachide, ma anche EVO va più che bene) e accompagnatele con la salsetta quando sono ancora calde.

Buon appettito e buon 1° maggio 😉

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Aprile dolce dormire.

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Con questo calduccio cosa c’è di meglio di una dormitina pomeridiana sul divano? Il bracciolo è terribilmente scomodo 😛 , e allora? Un cuscino è proprio quello che serve!
E’ un periodo molto fitto e purtroppo non posso realizzare tutte le idee che ho in mente, men che meno tutte quello proposte dal T4P. Una delle iniziative che c’era e che mi piaceva riguardava appunto i cuscini. Prendendo spunto da quella ( e dalla cecagna pomeridiana 🙂 ) ho colto l’occasione per realizzare un cuscino per la mia nonnina.
Visto che siamo vicini a pasqua avevo deciso di fare qualcosa di attinente e avevo trovato su pinterest un progettino niente male con lo schema per l’appliquè di un coniglio che mi piaceva.
Potete realizzare una federa di 50 x 50 cm (20″x 20″) perfetta per i cuscini di ikea da 1.99 e 2.99 euro.
Il cuscino nell’insieme mi piace ma effetticamente la scelta della stoffa di contorno è stata un pò infelice perchè soffoca un pò il coniglietto applicato.
Realizzare il coniglietto è piuttosto facile, vi serve giusto la Heat’n Bond o un’altra carta termoadesiva per cucito.
Realizzate 32 quadrati 2.5″ x 2.5″ che disporrete come mostrato nel tutorial. In sostanza dovrete fare una griglia 6×5 con l’aggiunta di 2 quadratini sopra.
griglia coniglio Provate a disporli in diversi modi fino a trovare l’arrangiamento che più vi piace.
Dopo aver ricopiato la sagoma del coniglio e dei tulipani (separatamente) sulla carta termoadesiva, procedete posizionando la carta sui quadratini di stoffa (ovviamente precedentemente cuciti a 1/4″).

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Stirate la sagoma sui quadratini (rovescio della carta sul rovescio della stoffa) e poi ritagliate la stoffa tutto intorno. Tagliate ora un quadrato 16″ 1/2″x 16″ 1/2″ dalla stoffa con cui volete realizzare il cuscino.
Centrate il coniglio nulla stoffa e i tulipani in modo da avere ben presente come dovrete comporre il disegno. Eventualemente segnate dei punti di riferimento. La prima cosa che dovrete stirare in posizione sono i 2 tulipani. Per prima la parte dentro piccolina e i gambi (vi conviene segnare con un gessetto o con un pennarello di quelli che scompaiono le posizioni dei fiori) e poi le 2 corolle. Successivamente stirate il coniglio nella posizione che avete trovato.
Utilizzate il punto che più vi piace per completare l’appilquè. Partite dal coniglio e poi fate i fiori.
Dobbiamo ora aggiungere la coda. Utlizzate una stoffa un pochino pelosa, una ciniglia o roba simile. Io ho riciclato un pezzo di una vecchia tutina di Ciottolina 😉 . Dopo aver cucito il coniglio applicatela sopra e stiratela per poi passare a rifinirne il bordo.
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A questo punto aggiungiamo dei bordi al pannello utilizzando gli scraps che avete usato per il coniglio. Tagliate delle strisce alte 1″ e cucitele. Poi squadrate il tutto. Aggiungiamo un altro bordo fino ad arrivare a 22″x 22″ finito. A questo punto postete iniziare a fare il sandwich e a trapuntare. Io non ho fatto una cosa porprio carina ma avevo poco tempo e sono andata con la macchina invece che di free motion (almeno ho potuto anche utilizzare qualche punto nuovo della mia super macchina).
Finito il trapunto riquadrate 21″x 21″. Tagliate due rettangoli 21″x 15″, orlateli entrambi da un lato (quello lungo) (io ho fatto un orlo da 1/2″). Io faccio in genere sempre anche gli zig zag dopo aver fatto l’orlo per essere sicura che il tessuno non sfilacci.
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Scusate l foto un pò penosa ma si vede come posizionare il rettangolo. Mettete anche il secondo rettangolo in modo che i due si sovrappongano centralmente. Mettete qualche spillo e cucite a 1/2″ tutto intorno. Dopo di che tagliate via gli angolini (in modo che quando andate a rigirare il cuscino sul dritto non ci sia tessuto che avanza sugli angoli) e fate lo zig zag tutto intorno. A questo punto risvoltate il cuscino e il gioco è fatto.
Devo ringraziare Milena e il T4P per le dritte sull’assemblaggio del cuscino. Trovate comunque anche qui un tutorial ben fatto su questa tecnica. Qui invece una chiusura leggermente diversa con dei laccetti, mentre per utilizzare una cerniera potete guardare sul blog di Daniela

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Il vestito di Elsa (frozen) – 2° parte

Come dicevo la scorsa volta  fare la gonna ed il corpetto e piuttosto semplice. Io ho utilizzato due strati di stoffa per il corpetto perchè la stoffa che aveva le paillettes era trasparente e un pò leggera e poi ho utilzzato la stessa maglina che ho messo sotto la stoffa luccicosa per fare la fodera del corpetto. Mi raccomando rifinite (sopratutto per la gonna) tutte le cuciture con lo zigzag (o con la talgiacuci, se ce l’avete) perchè altrimenti è tutto uno sfilaccio. Per quanto riguarda mantello e parte superiore del corpino vi consiglio di usare il “french seam” (credo che in italiano si chiami punto inglese), perchè essendo la stoffa trasparente riuscite ad avere una finitura decente da entrambi i lati della stoffa. Un altro consiglio è quello di non fermare all’inizio e alla fine il filo facendo avanti e indietro. Vi si aggroviglia tutto e tra l’altro si vede anche la palletta di filo. Lasciate i fili parecchio lunghi sia all’inizio che alla fine della cucitura. Una volta finta, tirate il filo di sopra in modo che possiate vedere il cappietto del filo di sotto e fatelo uscire. In questo modo avrete entrambi i fili da un lato. Annodateli due-tre volte e poi tagliate il filo rimanente. Rifinite gli orli laterali ripiegando due volte il tessuto e mettete il mandello da parte. Dovrete inserire ora la cerniera invisibile sul corpetto e sulla gonna. Vi conviene lasciare l’apertura sulla gonna leggermente più lunga rispetto a dove dovrete inserire la lampo. In questo modo riuscirete a cucirla fino in fondo più agevolmente. Procuratevi il piedino per zip invisibili….è una svolta, mettere la zip con quello è veramente un gioco da ragazzi. E qui devo ringraziare Alessandra, una nuova amica conosciuta ai cucitù che mi ha iniziata al piedino per zip invisibili 😉 .
A questo punto prendete la fodera del corpetto e cucite i lati che vanno a filo con la zip. Lasciate il resto scucito. Ora dobbiamo collegare il mantello e la parte superiore del corpetto. Per prima cosa dovete imbastire la parte superiore del mantello al corpetto, dritto del corpetto su rovescio del mantello….non ve lo dimenticate…io l’avevo fatto e mi è toccato scucire il sopra del corpetto e ovviamente rifarlo perché per l’organza quella scucita non è stata una mano santa 😛 .
Imbastite solo con la parte davanti ma mettete gli spillini tutto intorno in modo da essere sicuri di avere ben posizionato il mantello. Partite facendo combaciare la parte vicina alla ascelle. Una volta imbastito dobbiamo imbastire la parte superiore del corpetto (quella di organza) a quella celeste con annesso davanti del mantello. Per far venire bene la V dovete far combaciare bene i due segni centrali che avrete ricopiato dal cartamodello (sul corpetto celeste e su quello in organza). Nel fare il corpetto celeste dovreste, come indicato nel cartamodello, aver rinforzato la parte a V dello scollo. A questo punto prima di procedere con l’imbastitura tagliate leggermente lì senza pizzicare la cucitura. Vi aiuterà a far distendere il tessuto quanto unirete le due parti del corpetto. A questo punto imbastite dritto contro dritto. E’ ovvio che in alcuni punti fra i due tessuti del corpetto avrete già il tessuto del mantello. Verificate che tutto sia OK e cucite con la macchina da cucire. Fate lo stesso dietro. Imbastite prima il mantello (dritto contro rovescio), sempre partendo dalle ascelle e poi sopra il corpetto di organza (dritto contro dritto). Verificate e passate alla macchina da cucire.

Piccola nota sul corpetto in organza: vi consiglio di rifinire la parte dietro che rimarrà aperta prima di collegarlo alla parte sotto del corpetto, è molto più facile 😉 rispetto a farlo quando avete già attaccato il corpetto sul davanti.

Ora possiamo rifinire il collo. Cucite la striscia che vi servirà per rifinirla dritto contro dritto e poi giratela (dovete ottenere un tubo). Per girarlo potete utilizzare una bacchetta cinese. Dopo aver concluso la tediosa operazione imbastite la striscia sullo scollo, piegandola a metà. Verificato che non faccia grinze o altro cucitela vicino al bordo inferiore, sempre con le stesse accortezze di prima.

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Ora non resta che attaccare le maniche e decorare il vestito con degli strass. La mia cara amica Miriam mi ha dato una bella mano in questo (ha fatto tutto lei 😛 ). Abbiamo  messo qualche punto luce qua e la e poi delle specie di stelle che volevano imitare dei fiocchi di neve.

IMG_20150129_110605Ed ecco Ciottolina trasformata in Elsa

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Brrr, il vestito di Elsa (parte 1)

Carnevale si avvicina e visto che Ciottola è da tanto che mi chiedeva il vestito della regina Elsa di Frozen ho deciso di provare ad accontentarla. In fondo ora ho anche la mia meravigliosa macchina nuova e quale scusa migliore per provarla 😉 . Per prima cosa ho comprato il cartamodello (McCall’s M7000) ed ho ricalcato tutti i pezzetti.

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L’ho comprato su amazon ma non mi sono trovata benissimo perchè secondo me il cartamodello era già stato usato. Alcuni fogli erano ritagliati e in altri la carta era leggermente strappata. Amazon indagherà e sembra mi rimborsino. Cmq certa gente è assurda dimmi te se è normale che ti compri un cartamodello lo usi e lo rimandi indietro per 10 euro…mah. Il cartamodello mi sembra ben fatto, è su carta velina perchè nasce per essere ritagliato e non ricalcato come siamo abiutati a fare noi. Se non pensate di riutilizzarlo per altre tagli, tagliate la talgia che vi interessa e via, guadagnate un sacco di tempo, soprattutto perché non dovete ricopiare tutti i segni. Ovviamente le linee non sono sovrapposte, quindi ritagliare direttamente il cartamodello del vestito di Elsa non impedisce poi di realizzare quello Anna

Poi ho preso le stoffe. Per il corpetto una stoffa carnevalizia in paillettes che ho abbinato ad una maglina azzurra per dargli un pò di struttura e farla essere meno trasparente. Per la gonna del raso celeste e per il mantello e la parte sopra del corpetto dell’organza (peccato che non l’ho trovata proprio bianca 🙁 )stoffe

 

Questo è il corpetto (ancora da foderare e ovviamente senza zip), al quale sopra andrà attaccata la parte in organza con le maniche. In realtà al momento ho già attaccato il corpetto alla gonna ma ancora non ho fatto la foto. Unica difficoltà qui sta nella V, per il resto è tutto abbastanza semplice. Nel we se ho tempo vedrò di fare il mantello. A presto con la seconda parte!!!!!corpetto2

 

Ora che ho quasi finito il vestito posso aggiungere qualche info in più. Ciottola ha 4 anni e mezzo ma è parecchio magra, per lei ho usato la taglia più piccola 3-4 anni. Le lunghezze sono ok e anche sul torace le va bene (anzi per la verità leggermente largo), mentre la parte in alto del corpetto, dove ci sono le spalle per capirsi è precisa. Vi consiglio di misurare quella parte del cartamodello per decidere quale taglia fare, a meno che non lo facciate per una bimba con un po’ di pancetta perché allora dovrete regolarvi anche con le misure del corpetto celeste.

La quantità di stoffa indicata nel cartamodello è più che sufficiente, a me è avanzata parecchia organza. Considerate che il cartamodello prevede di foderare solo il corpetto, se volete foderare anche la gonna dovete prendere della stoffa in più.

Il cartamodello è corredato anche da delle istruzioni che sono facili da seguire e abbastanza ben fatte. E’ chiaro che non sono spiegati i passaggi più semplici e che un minimo di dimestichezza si suppone che l’abbiate. In ogni caso girando su internet potete trovare tutte le informazioni per realizzare anche i passaggi leggermente più complicati. Rispetto ai cartamodelli Simplicity questo mi è piaciuto di più, perché anche se minime di da delle indicazioni per la realizzazione del modello.

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Il nostro primo vero Halloween

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Quest’anno Ciottolina è cresciuta e si rende molto più conto delle cose intorno a lei, e visto che anche a scuola ormai se ne parla ha colto l’esistenza di questa nuova festa: Halloween. Sfruttando il nostro abbonamento a rainbow abbiamo quindi deciso di portare ciottola a festeggiarlo li. A quel punto era d’obbligo una maschera in tema, ma in questo periodo il tempo non è molto è ho quindi ripiegato su un facilissimo tutu’ in tulle e un cappello in feltro. L’idea per realizzare il cappello mi era venuta guardando questo blog. Il tutorial è ben fatto e realizzare il cappello non è difficile, l’unica cosa secondo me fondamentale per non impazzire con le misure è procurarsi un goniometro (quello che utilizzavamo alle scuole medie a educazione tecnica 😉 ), se trovaste anche un compasso sarebbe proprio il top. La prima cosa da fare è procuravi del feltro nero, non del pannolenci che è troppo morbido, ci vuole un feltro non rigidissimo ma abbastanza da dare supporto alla falda del cappello. Per sapere quanto feltro vi serve regolatevi con il diametro della falda, sarà la larghezza massima che vi servirà.
Dopo di che misurate la testa del vostro piccolo mostro, e aggiungete 1 cm e 1/2- 2 a seconda di quanto volete che il cappello calzi. Considerando che se lo fate per un bambino è facile che dobbiate aggiungere un elastico non aggiungerei più di 1 cm e 1/2 per evitare che gli cada sugli occhi. Se invece lo realizzate per voi potete aggiungere un pò di più. Decidete ora quanto volete ampia la falda (un 30 cm è una buona dimensione) tenete presente che anche la circonferenza della testa del bimbo per cui lo fate, perché ovviamente più la testa è grande, più conviene allargare la falda.
Dobbiamo procedere ora a fare un cartamodello della falda: la prima cosa che serve è determinare il diametro della testa, per fare ciò dividente la misura della circonferenza che avete preso per 3,14.
Nel mio caso la testa di Ciottola è 49 cm (in realtà è di più ma ahime mi sono fidata delle misure della pediatra), ho aggiunto 1 cm e 1/2 quindi ho ottenuto 50,5 cm di circonferenza.
diametro= 50,5/3,14=16,08 cm (che ho arrotondato a 16).
16 cm è quindi il diametro interno della ciambella che sarà il vostro cartamodello per la falda del cappello, il diametro esterno sarà 30 cm.

In questo caso non ho considerato il cm di margine di cucitura perché comunque una volta cucito il feltro avrete un pò di spessore nell’attaccatura fra la falda e il cono superiore, quindi il cm che non avete considerato lo recuperate con lo spessore della stoffa.
A questo punto dobbiamo decidere quanto alto vogliamo fare il cappello, nel mio caso ho deciso di farlo un pò basso perchè avevo idea che sulle giostre troppo alto fosse scomodo e quindi l’ho fatto di 20 cm. Immaginate che la parte a punta del cappello sia un pezzo di una circonferenza che poi arrotolerete. Quello che ci serve ora è capire quale è il raggio di questa circonferenza.
Per fare questo dobbiamo fare un pò di geometria. blog.cappelloLa linea rossa è l’altezza del nostro cappello, quindi 20 cm, la linea verde rappresenta l’intero raggio della falda quindi 30/2=15 cm. Per calcolare il raggio della nuova circonferenza che rappresenterà il cono del nostro cappello dobbiamo applicare il teorema di Pitagora. Nel nostro caso quel lato sarà pari a 25 cm che otteniamo facendo la radice quadrata di ((15*15)+(20*20)).

Una circonferenza intera fatta avente il raggio che ci siamo calcolati sopra (cioè 25 cm) misurerebbe 156,25 cm (25*3,14*2). Considerate invece che il vostro arco di circonferenza (che vedete nella foto di destra) deve avere la lunghezza della vostra testa+ 1 cm per il margine di cucitura, in questo caso misurerà 50,5+1=51,5.  Ora se avete trovato il goniometro fare il cartamodello di questo pezzo sarà un gioco da ragazzi. Altrimenti la cosa sarà un pò meno precisa e semplice, ma comunque fattibile.

Procedimento con il goniometro:

applicando una proporzione potete vedere quale è l’angolo che vi permetterà di avere un arco circonferenza di raggio pari a 25 cm che misurerà esattamente 51,5 cm.

x:360=51,5:156,25

x=22,35 gradi diciamo 22,5 per comodità. Con un pezzo di spago lungo 25 iniziate a tracciare l’arco di circonferenza, per comodità tracciate una semicirconferenza. Quindi posizionate il goniometro e segnate dove l’angolo al vertice è di 22,5 gradi, tracciate una linea fino a incontrare la circonferenza ed il gioco è fatto.

Se non avete il goniometro:

in mancanza dell’oggetto suddetto 🙂 dovrete ritagliare un altro pezzo di spago lungo 51,5 cm. Sul disegno della semicirconferenza di raggio 25 cm partendo da una estremità posizionate lo spago sovrapponendovi alla circonferenza che avete disegnato. Segnate il punto finale e poi tracciate la linea al vertice della circonferenza.

Finalmente avete il vostro cartamodello per la punta del cappello 🙂

cartamodello cappello-1Cucite dritto contro dritto i lati dritti della parte della punta del cappello con il margine di cucitura di 1 cm. In punta poi rifilate leggermente la stoffa del margine di cucitura in modo che non impicci una volta rigirata la punta. Per rigirarla aiutatevi con una bacchetta del cinese (quelle del cibo). Aprite i margini di cucitura o con il ferro o se non ci riuscite appiattiteli a mano. Cucite ora dritto contro dritto la punta alla falda, vi consiglio caldamente di imbastire il tutto, perchè cucire con tutti gli spilli lungo la circonferenza mette a dura prova le vostre dita, mi sarò trafitta almeno 10 volte 😛 .

Ed ecco il vostro cappello

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La gonna è facilissima comprate un pezzo di elastico tipo grosgrain e del tulle, io l’ho preso in tre colori, viola, nero e rosa. Tagliate delle strisce larghe 10-12 cm lunghe circa 1 metro e mezzo, dipende anche dall’altezza della persona/bimba per cui la fate. Considerate che la lunghezza finita sarà poco meno della metà della lunghezza della striscia che avete tagliato.

Cucite l’elastico della larghezza della vita che vi serve e poi iniziate a mettere le strisce di tulle, attaccatele facendo una specie di cappio. Purtoppo mi sono dimenticata di fare delle foto di questa parte, ma se volete potete dare un’occhiata qui. Il blog è in inglese ma ci sono tantissime foto del procedimento, e quindi non vi serve leggere altro 😉 .

Quasi dimenticavo, il trucco è opera di Sir G.

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Amazing Sudan

Ogni anno mi riprometto di farlo ma alla fine fallisco sempre e non racconto mai niente. Invece questa volta devo farlo assolutamente, credo che questa sia stata in assoluto la più bella crociera sub che abbia mai fatto. Il fatto è che almeno per me i ricordi legati alle immersioni svaniscono poco dopo e mi resta sempre difficile fare una classifica dei viaggi che faccio, anche perchè ogni viaggio ha ovviamente lati positivi e lati negativi ed è un pò come confrontare le mele con le pere 😉 .

Sicuramente una crociera costosa fra una cosa e l’altra penso che siamo stati tranquillamente sui 2300, ma li vale veramente tutti, già non vedo l’ora di tornarci. Ci siamo appoggiati come facciamo spesso a Scuba Cruise, Claudia (che è la persona con cui mi interfaccio di solito) è sempre molto gentile e disponibile e cerca sempre di accontentarci quanto più possibile. Siamo partiti in 8 quest’anno, dovevamo essere 10 ma abbiamo avuto due defezioni in corsa, nonostante non fossimo molti in barca abbiamo beccato persone tranquille e quindi anche da questo punto di vista è andato tutto per il meglio.

Viaggio lunghetto siamo partiti da Roma con Emirates la sera della domenica e dopo uno scalo a Dubai siamo arrivati a Port Sudan la mattina successiva.

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Ritira bagagli prendi il pulmino, ora di pranzo eravamo a bordo. Transfer puntuale anche se il pulmino era decisamente sporco e malandato.
Primo giorno in totale relax, briefing barca e sistemazione dell’attrezzatura, dopo di che, un pò di meritato riposo.

MY HorizonQuesto è l’itinerario che abbiamo fatto:

itinerarioLe immersioni tutte bellissime, quelle a Jumna spettacolari, banchi di martello come non ne avevo mai visti. Ma anche le immersioni in parete valgono davvero il viaggio, colori come il come solo il mar rosso può regalare, tanto pesce e pochissimi umani ;). Mi sarebbe piaciuto mettere qualche foto underwater ma mi i miei spacciatori di immagini sono un pò pigri, quindi nel caso le aggiungerò in seguito.
In barca ci siamo trovati molto bene la nostra guida Hammam è stata spettacolare, abbiamo visto tutto quello che volevamo vedere (ovviamente anche il fattore c fa molto) e lui è stato bravissimo nell’adattare le immersioni ai nostri desideri. Cibo buono e abbondante e spuntini pomeridiani deliziosi, tutto lo staff cordiale e non invadente.


Molto bella anche la visita al faro di Sanganeb

 

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Diciamo che il viaggio di ritorno è decisamente lungo, a differenza dell’andata il volo che parte da Port Sudan non va direttamente a Dubai ma passa per Khartoum quindi ci si mette veramente tantissimo, per questo poi ci si ferma una notte a Dubai in albergo vicino all’aeroporto.
Nonostante i costi alti e il viaggio non proprio comodo, calcolando che le distanze non sono poi eccessive, è una vacanza che rifarei anche domani, vediamo l’anno prox 😉 , per il 2015 ci sono le Filippine.

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Voglia di zucca

Non lo so, sarà che sono a dieta (di nuovo lo so), sarà che l’autunno mette appetito, ma oggi sono tornata dall’ufficio con una inquietante voglia di zucca. Girando ho trovato tantissime ricette interessanti che mi sono ripromessa di realizzare quanto prima (la dieta mi permette un dolcetto ogni tanto 😉 ). Per ora ne ho studiate 6 che mi sembrano gustose, abbastanza diverse fra loro ma tutte con la zucca che la fa da padrona.

 

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La prima ricetta sono dei muffin con un topping granuloso: PUMPKIN CRUMB MUFFINS di Scott e Chris. L’unica difficolta leggendo la ricetta potrebbe essere il reperire la “pumpkin pie spice”, ma potete guardare qui per vedere come si fa.

La seconda ricetta è perfetta a casa mia perchè è una apple pie con la zucca (PUMPKIN SPICED APPLE PIE) dal blog Minimalist Baker. Se decidete di farla fatemelo sapere e se avete Instagram taggate #minimalistbaker

Terza ricetta, nella mia selezione non poteva mancare un crumble, vado pazza per i crumble, l’abbinamento morbido e crosticina mi manda veramente il cervello in pappa: Divine Pumpkin Crumble Cake

La quarta ricetta la potete fare solo dopo una settimana di digiuno :). Un altro dolce che mi piace molto, il cheeseckake, riproposto con la zucca e la cioccolata. Un dolce con cui fare un figurone (se vi viene bene): Chocolate Pumpkin Cheesecake Cake. Nella ricetta si usa il buttermilk (latticello), difficile da trovare qui da noi ma che può essere facilmente fatto utilizzando yogurth, latte e succo di limone. Se volete saperne di più leggete qui.

Quinta ricetta un’altra cheesecake, meno ricca questa volta ma secondo me ugualmente appetitosa: Pumpkin Cheesecake.

Ultima ma solo per casualità una ricetta che abbina la zucca ad un dolce che adoro, le girelle con la cannella (una versione di quelle che faccio io la potete trovare qui).  L’unica cosa che mi turba un pochino è il topping perchè ho paura che possa rimanere troppo dolce, però nel caso si possono diminuire le dosi dello zucchero sperando che la consistenza non ne risenta troppo, insomma da studiare: The Best Pumpkin Cinnamon Rolls.

Ecco qui, ora con la bava alla bocca vado a mangiare la mia triste cena…fatemi sapere se provate qualcosa.

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Rush Hours

E’ stato un we veramente fitto, festine di bimbi gite all’osservatorio e anche un paio di pochette da cucire per ricorrenze varie, insomma peggio che lavorare 😉 . Ma andiamo con ordine, alcuni amici ci avevano parlato di osservatorio privato sui cimini e dell’idea di portare i bimbi ad osservare. L’osservatorio si trova all’interno di un agriturismo (per altro molto bello) e ci è sembrato un buon modo per passare la domenica. Il posto è veramente carino, c’è un laghetto e penso ci siano anche delle attività organizzate per passare tutta la giornata.

biolagoLa parte dell’osservatorio invece mi ha un pò delusa, al di la del fatto che faceva un freddo mortale, l’ho trovata veramente poco stimolante per i bambini e anche per noi tutto sommato. L’attività era divisa in due parti, una prima parte si svolgeva nel planetario e la seconda era di osservazione al telescopio.  Il problema fondamentale secondo me è il tipo dell’osservatorio non era minimamente in grado di coinvolgere i bambini, l’ho trovato noioso io stessa :(, e tra l’altro credo che avrebbe dovuto anche essere minimamente didattico anche con noi genitori perché non è detto che tutti sappiano il motivo di determinati fenomeni. La parte di osservazione al telescopio decisamente più carina ma anche li totalmente carente di spiegazioni. insomma sono rimasta un pò delusa, a Ciottolina è piaciuto molto pero osservare la luna e una stella e secondo me le sarebbe piaciuto molto di più se il tipo fosse riuscito a coinvolgere un pò di più i bambini. Tra l’altro neanche economico eravamo 3 famiglie e il tutto ci è costato 100 euro da dividere. Insomma avrete capito che non lo consiglio, un vero peccato perché il posto ha molte potenzialità e il tipo è anche simpatico solo che non è minimamente coinvolgente ne didattico ( o almeno non lo è stato con noi).

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ColorMyHeart

colormyheartEccolo incredibilmente concluso entro la fine del mese come da programma 🙂 . Ho usato i quadratini avanzati dal quilt X’s & O’s e altri ritagli che avevo conservato dal primo quilt che avevo fatto.

Quando avrò finito quello matrimoniale l’idea è di usare questo come medallion per un quilt per Ciottola e di aggiungere bordi per ingrandirlo anche se non ho ancora ben deciso come.

Vi ricordo che se vi piace trovate le istruzioni qui e se avete qualche domanda su come si procede chiedete pure 😉

Nel mio impazzimento totale ho ordinato delle etichette da cucire sulle cose che faccio, una roba abbastanza inutile in effetti ma mi piaceva troppo l’idea e quindi mi sono tolta lo sfizio. Dovrebbero arrivare tra una decina di giorni…appena saranno qui ve le mostrerò.

Se vi interessano le potete trovare QUI, i costi sono contenuti e vengono spedite dalla Francia quindi non ci sono problemi di dogana.